Italia. Veneto: le politiche contro le dipendenze della Regione
Parte una nuova fase di interventi nella politica regionale contro le dipendenze: non solo quelle legate all'eroina e all'alcol, ma anche quelle "nuove" derivanti da altre cause, dalle sostanze sintetiche alla cocaina, dal poliabuso alle patologie psichiatriche. Lo ha detto oggi a Padova l'assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli in un incontro con i direttori generali e i direttori dei servizi sociali della Aziende Ullss del Veneto, i responsabili dei Ser.T e delle comunita' terapeutiche.
De Poli ha illustrato i contenuti e le risorse del Fondo regionale 2003-2005 di lotta contro la droga (che riguarda gli esercizi statali relativi agli anni 2000-2002) e la cui quota per il Veneto ammonta a oltre 20,1 milioni di euro. "Nel prossimo triennio -ha spiegato De Poli- la lotta alle dipendenze realizzata dalla Giunta regionale sara' impostata a rinforzare il ruolo regionale di indirizzo e programmazione, a valorizzare l'integrazione a livello locale tra servizi pubblici e privati e tra servizi sanitari e servizi sociali, a promuovere un'organizzazione dei servizi che superi la settorialita' e valuti gli esiti degli interventi, a favorire la formazione permanente degli operatori".
Secondo la relazione sociosanitaria regionale per il 2001 gli utenti dei servizi regionali per le tossicodipendenze sono, in tutto, 13.014 di cui 9.649 per uso di eroina (pari al 73,5%), 1.462 per uso di cannabinoidi (pari al 9%), 741 per uso di cocaina (paro al 5,6%), 956 per uso di altre sostanze (pari al 7,3%), 206 per uso di ecstasy e analoghi (pari all'1,6%). La maggior parte dell'utenza e' maschile (84,7%), la fascia d'eta' piu' interessata e' tra i 30 e i 39 anni (46,3%), seguita da quella tra i 20 e i 29 anni (36,6%). Preoccupante, tuttavia, il dato di utenza che riguarda la fascia d'eta' giovanissima, compresa tra i 15 e i 19 anni, che segnala 564 presenze nel Sert vale a dire il 4,3% del totale.
La quota del fondo viene ripartita all'80% tra le Aziende Ullss per la realizzazione dei "piani triennali d'intervento per l'area delle dipendenze", mentre il 20% spetta alla Regione per la realizzazione di progetti d'interesse regionale che si rivolgeranno all'aggiornamento degli operatori, alla valutazione dei risultati dei piani triennali gia' avviati, alla realizzazione di "progetti quadro" in materia di prevenzione primaria e secondaria, alcolismo, reinserimento sociolavorativo e rete informatica unificata.
"Con i progetti approvati nell'ambito del Fondo regionale 2003-2005 -ha detto ancora De Poli- il Veneto si avvia a fare sistema, intendendo con questa frase la capacita' di dare messaggi coerenti e interventi non contraddittori alle famiglie, ai ragazzi, alla scuola, all'intera societa' veneta, nella lotta alle vecchie e nuove forme di dipendenza". Una delle novita' del piano triennale e' rappresentanza dalla volonta' di far crescere l'informazione e la cultura degli adulti in tema di dipendenze. Il piano triennale d'intervento per l'area delle dipendenze si ispira ai principi e alle indicazione della dichiarazione etica della Regione contro l'uso non terapeutico delle sostanze psicoattive. Per predisporre i piani triennali finanziati dalla Giunta veneta le Ullss si sono basate sull' analisi dei bisogni presenti nei rispettivi territori, bisogni che hanno tenuto conto dei recenti studi compiuti dalla Regione sulla "rappresentazione sociali delle droghe nei giovani e negli adulti veneti" e sulla "stima di prevalenza e di incidenza dell'uso e abuso di alcol e sostanze illecite nel Veneto".
De Poli ha illustrato i contenuti e le risorse del Fondo regionale 2003-2005 di lotta contro la droga (che riguarda gli esercizi statali relativi agli anni 2000-2002) e la cui quota per il Veneto ammonta a oltre 20,1 milioni di euro. "Nel prossimo triennio -ha spiegato De Poli- la lotta alle dipendenze realizzata dalla Giunta regionale sara' impostata a rinforzare il ruolo regionale di indirizzo e programmazione, a valorizzare l'integrazione a livello locale tra servizi pubblici e privati e tra servizi sanitari e servizi sociali, a promuovere un'organizzazione dei servizi che superi la settorialita' e valuti gli esiti degli interventi, a favorire la formazione permanente degli operatori".
Secondo la relazione sociosanitaria regionale per il 2001 gli utenti dei servizi regionali per le tossicodipendenze sono, in tutto, 13.014 di cui 9.649 per uso di eroina (pari al 73,5%), 1.462 per uso di cannabinoidi (pari al 9%), 741 per uso di cocaina (paro al 5,6%), 956 per uso di altre sostanze (pari al 7,3%), 206 per uso di ecstasy e analoghi (pari all'1,6%). La maggior parte dell'utenza e' maschile (84,7%), la fascia d'eta' piu' interessata e' tra i 30 e i 39 anni (46,3%), seguita da quella tra i 20 e i 29 anni (36,6%). Preoccupante, tuttavia, il dato di utenza che riguarda la fascia d'eta' giovanissima, compresa tra i 15 e i 19 anni, che segnala 564 presenze nel Sert vale a dire il 4,3% del totale.
La quota del fondo viene ripartita all'80% tra le Aziende Ullss per la realizzazione dei "piani triennali d'intervento per l'area delle dipendenze", mentre il 20% spetta alla Regione per la realizzazione di progetti d'interesse regionale che si rivolgeranno all'aggiornamento degli operatori, alla valutazione dei risultati dei piani triennali gia' avviati, alla realizzazione di "progetti quadro" in materia di prevenzione primaria e secondaria, alcolismo, reinserimento sociolavorativo e rete informatica unificata.
"Con i progetti approvati nell'ambito del Fondo regionale 2003-2005 -ha detto ancora De Poli- il Veneto si avvia a fare sistema, intendendo con questa frase la capacita' di dare messaggi coerenti e interventi non contraddittori alle famiglie, ai ragazzi, alla scuola, all'intera societa' veneta, nella lotta alle vecchie e nuove forme di dipendenza". Una delle novita' del piano triennale e' rappresentanza dalla volonta' di far crescere l'informazione e la cultura degli adulti in tema di dipendenze. Il piano triennale d'intervento per l'area delle dipendenze si ispira ai principi e alle indicazione della dichiarazione etica della Regione contro l'uso non terapeutico delle sostanze psicoattive. Per predisporre i piani triennali finanziati dalla Giunta veneta le Ullss si sono basate sull' analisi dei bisogni presenti nei rispettivi territori, bisogni che hanno tenuto conto dei recenti studi compiuti dalla Regione sulla "rappresentazione sociali delle droghe nei giovani e negli adulti veneti" e sulla "stima di prevalenza e di incidenza dell'uso e abuso di alcol e sostanze illecite nel Veneto".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti