Italia. Veneto. Sperimentazione del patto di accoglienza
Il Veneto sperimenterà il patto di accoglienza e di integrazione nei confronti dei nuovi immigrati. Lo ha confermato l'assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona intervenendo oggi a Villa Settembrini a Mestre al seminario "Il Veneto e l'emigrazione dall'Africa mediterranea" promosso dall'Associazione Europa Koiné a cui sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere regionale Nereo Laroni, il presidente della Consulta regionale per l'immigrazione Moustapha Ndiaye, il direttore della Caritas diocesana di Venezia mons. Dino Pisolato, Giampaolo Pedron per la Federazione degli industriali del Veneto e il dirigente dell'Ufficio Stranieri della Questura di Venezia Riccardo Sommariva. L'introduzione del patto di accoglienza, sulla scorta del modello francese del "contrat d'accueil et d'intégration" - ha sottolineato De Bona - rappresenta una delle novità più rilevanti della programmazione regionale per il prossimo triennio, in fase di approvazione, ed è stata accolta con straordinario interesse dalle sedi di concertazione attivate dalla Regione in materia di immigrazione. Sarà messo a punto in tavoli di lavoro con la presenza delle diverse componenti sociali e formalizzerà il reciproco impegno di accoglienza e di integrazione da parte della società veneta e da parte dell'immigrato circa l'osservanza degli obblighi previsti dalla normativa italiana, delle regole di convivenza e dei valori della comunità ospitante. "Ritengo - ha detto De Bona - che questo nuovo strumento, pur non potendo costituire presupposto per il rilascio del permesso di soggiorno in quanto non previsto dalla legge nazionale, può comunque rappresentare un'opportunità di affermare il valore dell'integrazione e produrre ricadute positive su tutta la comunità. Il fenomeno immigratorio è rapidamente cresciuto negli ultimi decenni. Oggi il Veneto è tra le prime regioni per consistenza della presenza immigrata che è pari ad oltre il 6% della popolazione. Oltre il 67% degli immigrati si è trasferito qui per motivi di lavoro, ma si tratta ormai di un fenomeno stabilizzato, come testimoniano i dati in costante aumento della componente femminile (46% della popolazione immigrata) e dei minori (23%). Il 16% degli immigrati in Veneto (pari a circa 52 mila stranieri) proviene dall'Africa Mediterranea, con indiscussa preminenza da parte del Marocco (oltre 43 mila residenti)".
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