Italia. Verdi: d'accordo con Turco sulla liberalizzazione della cannabis terapeutica
"La proposta della ministra Turco di rivedere le tabelle sulle tossicodipendenze previste dalla legge Fini-Giovanardi e' del tutto condivisibile e piena di buon senso". E' il parere del senatore dei 'Verdi-Insieme con l'Unione' Mauro Bulgarelli, secondo il quale: "occorre demolire subito l'impianto proibizionista che ispira la legge varata dalle destre, che omologa in maniera irresponsabile droghe leggere e droghe pesanti e i consumatori con gli spacciatori, e ritengo che la modifica della quantita' massima consentita per uso personale sia un primo passo in tale direzione. Tuttavia -continua Bulgarelli- sarebbe ora opportuno mettere in cantiere in tempi rapidi la liberalizzazione dell'uso della cannabis per fini terapeutici. E' ormai provato scientificamente che la somministrazione di cannabis e' indicata per la cura di molte gravi malattie, tra le quali la sclerosi multipla, i traumi cerebrali, l'epilessia, l'artrite reumatoide, oltre che per la terapia del dolore, e in paesi come la Germania, la Gran Bretagna, l'Olanda, il Belgio, la Svizzera, il Canada e gli Stati uniti i derivati della cannabis sono venduti in farmacia dietro presentazione di prescrizione medica. In Italia, invece la cannabis, oltre a essere criminalizzata, non viene valorizzata come farmaco e i malati sono costretti ad acquistare i farmaci all'estero e ad affrontare snervanti battaglie legali per potersi curare. Penso che sia giunto il momento di porre fine a questo sconcio -conclude Bulgarelli- e confido nella sensibilita' della ministra Turco affinche' cio' accada al piu' presto possibile".
Le dichiarazioni del Ministro della Salute, Livia Turco, a favore della diffusione dell'utilizzo terapeutico della cannabis e dell'introduzione del Dronabinol, molecola non in commercio in Italia, riaprono l'importante dibattito sull'utilizzo clinico degli oppiacei e riaccendono le numerose richieste di abolizione del ricettario speciale, necessario per la prescrizione di questi farmaci. Così la Federazione Cure Palliative, che nei ha proposto una raccolta di firme per proporre una petizione, plaude all'impegno mostrato dal Ministro. "Apprezziamo molto l'interesse dimostrato dal Ministro per il dolore, la presa di coscienza del ritardo che il nostro Paese evidenzia nel trattamento della sofferenza inutile e l'impegno ad adottare misure concrete per superare i problemi -ha commentato la dott.sa Francesca Crippa Floriani della Federazione Cure Palliative- Ci auguriamo anche che il Ministro continui la strada intrapresa verso l'abbattimento dei numerosi ostacoli creati dalla recente legislazione alla diffusione dei farmaci oppioidi, da anni conosciuti per la loro sicurezza e la loro efficacia nel trattamento del dolore, a partire dall'abolizione del ricettario speciale per la prescrizione degli oppiacei. Questo per i 240 mila malati (di cui 140 mila terminali) che ogni anno soffrono del tutto ingiustamente".
Le dichiarazioni del Ministro della Salute, Livia Turco, a favore della diffusione dell'utilizzo terapeutico della cannabis e dell'introduzione del Dronabinol, molecola non in commercio in Italia, riaprono l'importante dibattito sull'utilizzo clinico degli oppiacei e riaccendono le numerose richieste di abolizione del ricettario speciale, necessario per la prescrizione di questi farmaci. Così la Federazione Cure Palliative, che nei ha proposto una raccolta di firme per proporre una petizione, plaude all'impegno mostrato dal Ministro. "Apprezziamo molto l'interesse dimostrato dal Ministro per il dolore, la presa di coscienza del ritardo che il nostro Paese evidenzia nel trattamento della sofferenza inutile e l'impegno ad adottare misure concrete per superare i problemi -ha commentato la dott.sa Francesca Crippa Floriani della Federazione Cure Palliative- Ci auguriamo anche che il Ministro continui la strada intrapresa verso l'abbattimento dei numerosi ostacoli creati dalla recente legislazione alla diffusione dei farmaci oppioidi, da anni conosciuti per la loro sicurezza e la loro efficacia nel trattamento del dolore, a partire dall'abolizione del ricettario speciale per la prescrizione degli oppiacei. Questo per i 240 mila malati (di cui 140 mila terminali) che ogni anno soffrono del tutto ingiustamente".
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