Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Veronesi: l'anticonformista della scienza

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il settimanale "L'Espresso" intervista Umberto Veronesi, l'oncologo, l'ex Ministro della Sanita', Il medico che verra' ricordato per il dono fatto al corpo delle donne, curandolo dal cancro senza mutilarlo. Questo anziano scienziato, che compira' presto 78 anni e che ha passato l'esistenza a combattere la morte e la malattia, impersona veramente il contrario del comune sentire. Cioe' del conformismo.
Quando parla di se' dichiara: "In me convivono davvero due personalita'. La prima si misura in una vita di relazione fatta di volonta', di desiderio di imporre le mie idee nel mondo scientifico e di dare serenita' ai miei pazienti." L'altra "si nasconde nel mare profondo che si agita dentro di me ed e' dominata dal pessimismo piu' integrale. E' la parte che fa perdere le certezze e la fede, che rende nichilisti. Attualmente lo spirito di conservazione fa convivere questi miei mondi. Ogni tanto mi trovo nella disperazione con me stesso, ogni tanto mi rinfranco al pensiero di svolgere un ruolo nello sviluppo di un nuovo pensiero".
"Il mio unico grande terrore e' quello di perdere le capacita' intellettuali. Per sapere se il mio cervello funziona ancora, ogni tanto faccio complicatissimi test di intelligenza. Mi riescono sempre. Naturalmente non li confondo con la creativita', che non appartiene al mondo dell'intelligenza cerebrale, ma a quello della fantasia". Intelligenza, fantasia, creativita', tutte doti e capacita' che inevitabilmente confluiscono in un'unica fatidica domanda: l'eterna questione fra scienza ed etica: "Contrariamente a molti, credo che lo scienziato debba avere un suo dovere etico. L'opinione comune e' che la scienza non sia ne' buona ne' cattiva, e che tutto dipenda dall'uso che se ne fa. Ma l'uomo che ricerca ha la capacita' di capire il senso etico di cio' che sta facendo. E di regolarsi di conseguenza". Ad esempio per il problema clonazione.: "Questa storia della clonazione e' un falso problema. Nessuno pensera' mai alla clonazione per avere un figlio, e' piu' facile farlo per via naturale. Se poi una coppia di lesbiche fara' una figlia con una madre che dona il Dna e una che dona l'uovo, che sara' mai? Si trattera' al massimo di qualche decina di casi".
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