Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Veronesi e Marino in disaccordo su Welby: fu eutanasia?

U.E. - ITALIA
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"Bisogna distinguere quello che e' giuridico da quello che e' etico: eticamente quello di Piergiorgio Welby e' un suicidio". Cosi', prima di intervenire in commissione Sanita' al Senato sul testamento biologico, Umberto Veronesi dice la sua sul caso Welby e sulle dichiarazioni del presidente della Cei, Camillo Ruini. "Il pensiero di Ruini e' coerente con la sua posizione, noi siamo su una posizione razionale, totalmente distaccata da questi principi".
E distingue il pensiero della Cei, con quello recentemente espresso dall'altro presule, il cardinale Martini: "Martini e' un uomo che vive pragmaticamente e conosce bisogni e desideri dell'uomo: e ha lasciato uno spazio aperto".

Quello di Welby assolutamente non e' suicidio. Lo afferma, Ignazio Marino (Ds), presidente della commisione Sanita' del Senato a margine delle audizioni dell'oncologo Umberto Veronesi.
Marino che ha conosciuto, in qualita' di medico e di politico, Piergiorgio Welby aggiunge: 'Io dissento da quanto detto dal professor Veronesi, penso che quando abbiamo un dispositivo automatico che e' una macchina, e quindi un dispositivo artificiale esterno al nostro corpo che viene utilizzato per mantenere la vita, penso che ciascuno di noi, come dice la costituzione ha il diritto di scegliere se questo tipo di risorse vengono utilizzate o meno. In altre parole l'esistenza della tecnologia non significa obbligo ad usarla'.

"Se ha ragione Umberto Veronesi allora cade tutta la solfa che la Chiesa ci propina da settimane sui funerali di Piergiorgio Welby", cosi' ad ITALPRESS il leader dei Radicali, Marco Pannella, commentando la notizia che l'oncologo Umberto Veronesi avrebbe definito quello di Welby "eticamente un suicidio". "Ai suicidi, li fanno i funerali in Chiesa. A Welby non lo hanno permesso".

"Dal prof. Veronesi ci attendiamo altre preoccupazioni: che si preoccupi di curare il dolore e di prendersi cura anche di quelle malattie inguaribili fatte di uomini soli e che richiedono pazienza, amora e non qualche killer". E' il commento del senatore della Lega Massimo Polledri alle parole di Umberto Veronesi, oggi al Senato, sul caso Welby.
"Temiamo il dott. Veronesi quando vuole indossare la porpora cardinalizia e dire ciò che è bene e ciò che è male.
Personalmente mi sento, come laico e come politico, di condividere le posizioni di Ruini e  temo uno Stato che consegni, con una legge, ai giudici il diritto di vita o di morte".
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