Italia. Verso la IV Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze
A conclusione dei lavori della Consulta nazionale delle tossicodipendenze, svoltasi il 16 febbraio a Roma, Nicola Carlesi, Capo del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, si è dichiarato molto soddisfatto dei risultati dell'incontro.La riunione, molto proficua, ha confermato da parte dei partecipanti un grande senso di responsabilita' e una comune, positiva, volonta' di lavorare assieme alla realizzazione della Conferenza nazionale che si svolgerà dal 20 al 22 settembre prossimo a Pescara, fanno sapere con una nota da Dipartimento.
Durante il dibattito sono stati messi a fuoco gli argomenti principali da trattare durante il convegno che avra' come fulcro "La centralita' della persona e i valori di riferimento contro le dipendenze".
"C'e' stato pieno accordo -ha affermato Carlesi- sulla necessita' di lavorare ad una rimodulazione dell'intera rete dei servizi di assistenza e di cura, per renderli adeguati alle trasformazioni complesse del fenomeno droga, e all'individuazione dei nodi critici del rapporto con le istituzioni regionali".
Per questo, si e' convenuto di assegnare ampio spazio, nel dibattito congressuale, all'analisi del sistema degli interventi, consapevoli i partecipanti dell'npaoriginalita' e validita' del "Modello Italia", un modello efficace di sinergia tra intervento pubblico e privato, ancora attuale, che potrebbe essere utilmente esportato anche oltre confine. La gravita' del fenomeno legato al consumo di droga e alle tossicodipendenze nell'intera Unione europea rende, infatti, auspicabile l'istituzione di una Agenzia europea delle tossicodipendenze che l'Italia avrebbe pieno titolo ad ospitare.
"Piena sintonia -ha continuato Carlesi- ho riscontrato anche per quanto riguarda gli altri temi sui quali si focalizzera' l'attenzione dei partecipanti alla Conferenza di Pescara. Prima tra tutti la prevenzione, per la quale va pensato un modello di comunicazione sociale, non terrorizzante ma diretto ed efficace, la formazione e, infine, i delicati temi della doppia diagnosi e della droga nelle strutture carcerarie".
Riguardo alla scelta del metodo di lavoro Carlesi ha evidenziato il cambiamento di procedere secondo eventi preparatori progressivi che consentiranno il pieno coinvolgimento degli operatori, degli Enti locali e delle Regioni.
Infine, un accenno e' stato fatto da Carlesi all'intenzione di utilizzare le nuove opportunita' offerte dalle telecomunicazioni e dalla tecnologia digitale in campo televisivo per rendere possibile la massima fruizione dei lavori della Conferenza di Pescara.
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