Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Verso la presentazione del Dl del Governo

Notizia ·
Il disegno di legge sulla lotta alla droga "sara' sottoposto all'esame del Consiglio dei ministri gia' nella prossima settimana o al piu' tardi in quella successiva". Lo ha annunciato il vicepremier Gianfranco Fini, rispondendo ad un'interrogazione nel corso del question Time.
"Intervenire su questa materia -ha aggiunto- e' un dovere civico ed e' per questo che il Governo ha ritenuto preferibile prolungare la fase della riflessione e della ricerca del consenso tra i numerosi soggetti pubblici e privati operanti nel settore. Si e' cosi' arrivati alla fine dello scorso mese di settembre alla diramazione a tutte le amministrazioni interessate di uno schema di disegno di legge" che ora verra' presentato al consiglio dei ministri.
"La lotta all'uso e al traffico delle sostanze stupefacenti -ha proseguito Fini- rappresenta una priorita' del Governo". Ed ha ricordato che gia' all'indomani della sua costituzione l'esecutivo ha nominato un commissario straordinario presso presidenza del consiglio "con il compito di assicurare il coordinamento operativo tra le numerose amministrazioni enti o soggetti privati operanti nel settore del contrasto alla droga e del recupero delle persone dedite all'uso di sostanze stupefacenti". Ha preso cosi' il via il lavoro di revisione della materia, partito, secondo Fini, "dalla consapevolezza che non esiste attivita' criminale che sia piu' redditizia della produzione e dello spaccio della droga e che questa e' la causa della nuova ondata di sostanze stupefacenti che sta invadendo non soltanto il mercato italiano ma anche quello mondiale". Un fenomeno che, ha assicurato Fini, puo' essere contrastato soltanto con un approccio che agisca su tre fronti: la prevenzione, il recupero e la repressione. "La prevenzione -ha spiegato- attivando la famiglia, cui spetta il compito di educare i figli; la scuola, luogo primario dove si forma la personalita' del giovane; il mondo dello sport, perche' l'attivita' sportiva e' un antidoto alla devianza giovanile; i settori del divertimento". Il recupero, perche' "recuperare vuol dire finalizzare gli interventi alla ricostituzione della personalita', al recupero della consapevolezza di se stessi. Non si puo' continuare a ridurre il danno, ma i rischi connessi all'uso di droghe per imboccare un percorso che sia di autentico ristabilimento della dignita' umana". Fini ha quindi colto l'occasione per ribadire il suo 'no' "ad ogni tipo di terapia che sia basata soltanto sull'offerta di metadone, il cui trattamento, com'e' noto non ha termine, invece che su una pluralita' di strumenti terapeutici, farmacologici e non". ''Infine la repressione: reprimere significa innanzitutto contrastare lo spaccio. Oggi in Italia, a seguito di un referendum popolare, c'e' una situazione giuridica per la quale non si sa in che cosa consiste esattamente l'attivita' di spaccio oltre quella di produzione e fusione della droga".
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