Italia. Vescovi cinesi chiedono di rivedere legge sui flussi
Dare il diritto di voto agli immigrati regolarmente residenti in Italia e creare un unico ministero competente per il fenomeno migratorio, che gestisca il potenziamento dei canali di ingresso. E' la proposta contenuta in un documento elaborato dalle quattro Diocesi della provincia di Cuneo e approvato dai rispettivi vescovi (Cuneo e Fossano, Alba, Saluzzo e Mondovi').
'L'attuale sistema dei decreto flussi richiede inevitabilmente di essere rivisto alla luce del suo utilizzo nel corso di questi anni', si legge nel documento dell' organismo interdiocesano per l'immigrazione, inviato al Presidente del Consiglio Romano Prodi per sollecitare una nuova 'legislazione sull' immigrazione a vantaggio di tutti'.
Le Diocesi propongono anche un ripensamento sulla gestione dei Centri di Permanenza che per 'la tutela della dignita' della persona' si devono aprire a piu' figure professionali come avvocati, medici, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali.
Le quattro Diocesi chiedono che sia garantita la casa agli stranieri e potenziati l'istituto del ricongiungimento familiare e le forme di sussidio e previdenza sociale e la tutela sanitaria senza troppi vincoli.
'Diritto di voto e di cittadinanza -si evidenzia- sono due elementi che vanno di pari passo per promuovere una maggiore inclusione sociale del migrante e riteniamo che entrambi debbano essere concepiti e rivisti in un' ottica da Paesi di immigrazione'.
'L'attuale sistema dei decreto flussi richiede inevitabilmente di essere rivisto alla luce del suo utilizzo nel corso di questi anni', si legge nel documento dell' organismo interdiocesano per l'immigrazione, inviato al Presidente del Consiglio Romano Prodi per sollecitare una nuova 'legislazione sull' immigrazione a vantaggio di tutti'.
Le Diocesi propongono anche un ripensamento sulla gestione dei Centri di Permanenza che per 'la tutela della dignita' della persona' si devono aprire a piu' figure professionali come avvocati, medici, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali.
Le quattro Diocesi chiedono che sia garantita la casa agli stranieri e potenziati l'istituto del ricongiungimento familiare e le forme di sussidio e previdenza sociale e la tutela sanitaria senza troppi vincoli.
'Diritto di voto e di cittadinanza -si evidenzia- sono due elementi che vanno di pari passo per promuovere una maggiore inclusione sociale del migrante e riteniamo che entrambi debbano essere concepiti e rivisti in un' ottica da Paesi di immigrazione'.
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