Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Via libera ad una commissione governativa sui temi della bioetica

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La proposta viene direttamente da Romano Prodi. A presiedere il nuovo organismo, che sara' composto da ministri, sara' il titolare del Viminale, Giuliano Amato, che gia' al tempo del referendum sulla legge sulla procreazione medicalmente assistita aveva proposto una propria ipotesi di mediazione con la Cdl ('la bozza Amato') per modifiche mirate alla norma.
La proposta del Professore emerge dopo un botta e risposta tra il ministro dell'Universita' e la Ricerca Fabio Mussi (Ds) e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni (Dl). Il primo, in effetti, avrebbe difeso la posizione tenuta in Europa sulle staminali mentre il secondo avrebbe ribadito la necessita' di procedere con cautela e collegialita' su temi cosi' delicati. Da qui la proposta di Prodi che, anche nei giorni precedenti, aveva ribadito in piu' occasioni come su questo genere di argomenti sia necessario trovare non solo la linea del governo ma andare anche al confronto con le Camere. E Prodi lancia la proposta di una commissione governativa che affronti questa tematica che rischia di produrre lacerazioni nella maggioranza.
Il centrodestra va immediatamente all'attacco della decisione emersa a San Martino. Con Alfredo Mantovano di An che ironizza su Mussi praticamente 'commissariato'. Critico anche Luca Volonte' dell'Udc che se la prende, tra l'altro, con i continui 'attacchi terroristici' ai cattolici del centrosinistra. Ma a tacitare la polemica ci pensa il diretto interessato, il ministro Mussi, che puntualizza che, visto che non e' il ministro della bioetica ma della ricerca, e' 'assolutamente favorevole' ad una commissione su questi temi che apra una 'discussione permanente'. Anche perche' nel centrosinistra il dibattito sui temi di coscienza appare sempre aperto. Si tratta di argomenti delicati sui quali il centrosinistra ha posizioni spesso diversificate e per alcuni (come, ad esempio, la Rosa nel Pugno sui Pacs) la sintesi del programma puo' non essere del tutto soddisfacente.

Un organismo ad hoc, dunque, per trattare temi bioetici e cercare di conciliare, nel centrosinistra, posizioni in vari casi estremamente diversificate. Anche se, osserva il ginecologo e membro dell'attuale Comitato nazionale di bioetica (Cnb) Carlo Flamigni, "parlare di una commissione e' forse fuorviante". L'obiettivo "mi pare sia quello di trovare una mediazione ed una linea di governo comune su temi complessi e fondamentali. Non parlerei quindi di una vera e propria commissione, bensi' di un percorso di confronto all'interno del governo". Totalmente diverso, ha invece precisato Flamigni, il ruolo e il significato del Cnb, attualmente in scadenza e per il quale si attende una nuova nomina: "E' un organo di dibattito e di indirizzo culturale, ma non politico, con funzione consultiva per il legislatore".
Ecco alcune delle questioni aperte su cui i ministri competenti, in seno alla nuova commissione governativa, saranno chiamati a confrontarsi: - PROCREAZIONE: Dopo le aperture del segretario della Quercia Piero Fassino e del presidente dei deputati dell'Ulivo Dario Franceschini a ritocchi alla legge 40, quello della procreazione medicalmente assistita resta uno dei temi piu' spinosi. L'eventualita' di modifiche sostanziali alla legge 40 divide infatti la maggioranza, come testimonia la posizione, ad esempio, della senatrice dell'Ulivo Paola Binetti: "Tutte le leggi sono migliorabili anche in rapporto all'evoluzione delle conoscenze scientifiche, per cui anche nella legge 40 possono crearsi le condizioni per una ri-valutazione di alcuni aspetti concreti, che comunque non ne mutino l'impianto complessivo". Su questo tema, "date le posizioni opposte -ha commentato Flamigni- non credo possa esserci lo spazio per una revisione della legge, ma penso che uno spazio di confronto possa esserci nell'ambito della revisione delle linee guida della legge stessa, prevista ogni tre anni e, dunque, nel 2007'.
- TESTAMENTO BIOLOGICO: Una recente apertura e' venuta dal ministro della salute Livia Turco, che ha sottolineato come l'adozione del testamento biologico sia nel programma dell'Unione. Sulla questione si e' pronunciato nel 2004 anche il Cnb, con un documento in favore del diritto della persona nelle sue piene capacita' di scegliere 'a futura memoria' i trattamenti sanitari ai quali essere o non essere sottoposta qualora una qualsiasi ragione le impedisse di farlo nel momento in cui si rendesse necessario.
- PILLOLA ABORTIVA RU486: Nessuno ostacolo alla pillola abortiva RU486 ma all'interno delle indicazioni della legge sull'aborto e senza alcuna 'sperimentazione selvaggia'. Il ministro della Salute Turco ha spiegato di essere favorevole alla pillola 'come metodica alternativa e sicura per la salute della donna ma nell'ambito della legge 194'. Turco ha spiegato che esaminera' anche la questione della pillola del giorno dopo.
- RICERCA SU CELLULE STAMINALI: "L'Italia ha cambiato posizione in merito" alla sperimentazione sugli embrioni. E il nostro Paese puo' ritirare il sostegno "alla dichiarazione etica riguardo l'uso della ricerca sulle cellule staminali". Con queste parole il ministro della Ricerca Fabio Mussi ha inaugurato una posizione di apertura rispetto alla ricerca in questo campo. Un'apertura, dopo una riunione a Bruxelles, che parte dal presupposto che "l'Italia, in sede europea, non puo' avere una posizione di chiusura totale alla sperimentazione e alla ricerca". Un ragionamento che ha raccolto il plauso del mondo della ricerca, ma che anche scatenato la dura reazione della Cdl e prese di distanza di colleghi di coalizione, a partire dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni.

Gilberto Corbellini, Co-Presidente dell'Associazione Coscioni, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, interviene in merito:
E` necessario che il Governo chiarisca la natura della Commissione di bioetica affidata alla guida del Ministro Amato. Si tratta, come qualcuno dice, di una sorta di commissione interna di garanzia e vigilanza che avrebbe solo lo scopo di prevenire episodi che potrebbero risultare sgraditi ai gendarmi che il cardinal Ruini ha piazzato in Parlamento per difendere la legge 40/2004, e impedire l'approvazione dei PACS e di una legge civile sul testamento biologico e l'eutanasia? Oppure, come alcuni sostengono, la commissione avrà il compito di promuovere il confronto tra le diversi posizioni e quindi istruire la politica del governo in materia di bioetica?
Entrambe le ipotesi sono allarmanti. Intanto perché esiste il Comitato Nazionale per la Bioetica che ha il mandato di promuovere un confronto, anche se purtroppo è già stato utilizzato per fare da megafono alle posizioni vaticane. Proprio con le nuove nomine il Governo Prodi ha un'occasione di discontinuità con il passato, restituendo al CNB il suo ruolo. Se invece si vuole una commissione governativa di bioetica per tranquillizzare il cardinal Ruini, e disinnescare la miccia della sfiducia contro Mussi, si tratterebbe ugualmente di un pessimo segnale. Sarebbe l'ennesima dimostrazione che l'Italia è diventato un Paese a sovranità limitata, dove cioè sulle materie che riguardano i diritti della persona è il Vaticano che stabilisce cosa è consentito fare e cosa no.
Il trasferimento di funzioni di confronto sulla bioetica a livello governativo sarebbe un'anomalia nel quadro di una democrazia liberale: non esiste al mondo un governo democratico che si assume il compito di istruire un dibattito sulle dimensioni etiche di qualsivoglia argomento, dato che non è questo un compito costituzionalmente affidato all'esecutivo. E' vero che in Italia si sta perdendo il senso funzionale della laicità dello Stato, ma che dopo le "leggi etiche" ci tocchi di subire anche la formalizzazione del "governo etico" (seppure sotto forma di etica "concertata") sarebbe davvero troppo.
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