Italia. A Vicenza progetto regionale su carcere e dipendenze
E' stato presentato oggi a Vicenza, nella sede della Casa circondariale, il progetto regionale "carcere e dipendenze" finanziato con 100 mila euro dalla Giunta veneta per tracciare la mappatura dell'attivita' sociosanitaria realizzata dalle Aziende Ullss del Veneto a favore dei detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti.Secondo il Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, al 31 dicembre 2004 nelle carceri venete i detenuti erano 2.681, di cui 839 con problemi di dipendenza. I temi che saranno indagati dal progetto pilota saranno, in sintesi, quelli riguardanti il dimensionamento e la percezione del problema "dipendenze in carcere"; la descrizione della situazione attuale (in relazione soprattutto all'organizzazione del personale e alle funzioni svolte); gli effetti positivi ed effetti negativi del trasferimento dell'assistenza dei detenuti tossicodipendenti ed alcoldipendenti ai Ser.T.; i margini di miglioramento e condizioni necessarie per attuarlo. Il D.L. 230/99 del 1 gennaio 2000 ha disposto il passaggio al SSN delle funzioni sanitarie precedentemente svolte dall'amministrazione penitenziaria con riferimento ai soli settori della prevenzione e dell'assistenza sanitaria e socio-riabilitativa ai detenuti e agli internati tossicodipendenti e alcoldipendenti. Tale cambiamento ha stimolato una ridefinizione e riprogrammazione dell'attivita' svolta dagli ex presidi per le tossicodipendenze del Ministero della Giustizia e dai Ser.T. di competenza. Al momento risultano frammentarie le informazioni relative alle diverse attivita' avviate negli Istituti penitenziari venete; non vi e' inoltre una omogeneita' ed equiparabilita' dei programmi attivi nelle varie realta' penitenziarie. E' quindi urgente per la Regione Veneto, il bisogno di conoscere, favorire ed attivare percorsi modulati di cura a causa dell'impellente necessita' di organizzare in modo integrato le attivita' del settore secondo percorsi e trattamenti anche alternativi al carcere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti