Italia. Vigna: la mafia fattura dai 400 milioni al miliardo in droghe
Secondo quanto ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia, Piero Luigi Vigna, in un forum ad Agrigento, i proventi delle organizzazioni criminali sono quantificabili a livello mondiale, e solamente per gli stupefacenti, in 400 miliardi di dollari secondo l'Onu. La Banca mondiale li quantifica in mille miliardi"A questi proventi miliardari -dichiara Vigna- bisogna poi aggiungere quelli derivanti dalle altre attivita' illecite. Questo induce sempre piu' alla ricerca di canali di riciclaggio, fenomeno pericoloso perche' consente l'infiltrazione nell'economia legale da parte delle organizzazioni criminali". La 'ricetta' del capo della Dna e' semplice: accanto al mandato d'arresto europeo occorre attivare al piu' presto il sequestro e la confisca in ambito Ue per i beni patrimoniali.
Non a caso il capo della Dda di Palermo, Pietro Grasso, fa notare che Vigna "ha bisogno di piu' potere" e denuncia l'assenza di "volonta' politica a sostegno di chi e' impegnato nell'azione di contrasto a questa holding del crimine. Anche se nessun Governo sembra accorgersene non bisogna essere dei profeti, degli indovini o avere la palla di vetro per prevedere che i collegamenti tra i gruppi criminali organizzati internazionali finiscono per distruggere l'economia, per inquinare la politica, per minacciare la morale pubblica e privata".
Nel corso del forum sono stati indicati anche alcuni dati di "bilancio" della Spa mafiosa: in Sicilia Cosa nostra guadagna sette miliardi di euro l'anno dal controllo illegale dell'economia e delle imprese, cinque miliardi dal racket nell'agricoltura (furti di attrezzature) e 30 miliardi dall'evasione fiscale, per un totale di 42 miliardi, quasi il doppio del bilancio della Regione siciliana.
Dall'analisi emerge che le organizzazioni criminali (Cosa nostra, 'Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita), preferiscono riciclare il piu' possibile al Nord Italia, per poi raggiungere i "paradisi fiscali" o i Paesi offshore. Il business per ripulire il denaro e' differente nelle varie aree geografiche del Paese: i meccanismi utilizzati dalle cosche sono sofisticati e piu' difficili da individuare, in Sicilia e in Campania, piu' tradizionali in Calabria e Puglia.
In generale, le quattro organizzazioni preferiscono compiere transazioni di denaro illecito nelle Regioni dove e' piu' complessa la struttura del mondo finanziario, cioe' al Centro e al Nord. Questa strategia spiega come mai nel 2002 dalla Sicilia siano state effettuate all'Ufficio italiano cambi appena 840 segnalazioni di operazioni sospette, mentre ne siano giunte 5.774 dalla Lombardia, 1.455 dal Piemonte, 1.560 dalla Campania e 965 dalla Puglia.
La mappa delle attivita' criminali vede al Sud il prevalere della "specializzazione" di Cosa Nostra e della Camorra nel condizionamento dei processi di sviluppo delle imprese; mentre 'Ndrangheta e Sacra Corona Unita hanno sottratto alla mafia la supremazia nel controllo del traffico di droga e nel contrabbando, attivita' che diventano prevalenti in Campania, Puglia e Calabria; al Centro l'attenzione criminale e' concentrata sulla penetrazione nel mondo finanziario teso al riciclaggio dei proventi illeciti, mentre si fanno spazio organizzazioni straniere e attivita' collegate ai clan meridionali (spaccio, contrabbando, prostituzione).
Al Nord, in particolare in Toscana e Lombardia, si sono trasferite le organizzazioni meridionali specializzate nel controllo degli appalti, settore divenuto qui fiorente, nonche' operatori finanziari e consulenti che provvedono alle operazioni di riciclaggio, e gestori del traffico degli stupefacenti, cui si aggiungono bande criminali straniere (albanesi, cinesi, nigeriani, rumeni, russi, turchi).
Gli esperti dell'antiriciclaggio sostengono che Internet e' uno dei modi piu' utilizzati dai "colletti bianchi" mafiosi per spostare capitali illeciti e ripulirli attraverso i paradisi fiscali. In Sicilia il denaro viene "lavato" secondo raffinati meccanismi; l'avere messo in piedi societa' rispettabili, ben capitalizzate e gestite da manager esperti e dinamici, e' solo uno dei nuovi canali. La massa di denaro, trasferito attraverso Internet in maniera rapidissima, e' difficilmente rintracciabile. Secondo gli inquirenti tutto questo business miliardario viene gestito da brillanti professionisti e consulenti fiscali capaci di creare in pochissimo tempo societa' di comodo e di utilizzare tutte le normative favorevoli di quegli Stati meno severi nei controlli.
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