Italia. VIII Congresso Campano-Siciliano di Nefrologia: a lavoro per banca dati su staminali
Nasce il Registro regionale dei pazienti nefropatici cronici di Campania e Sicilia e si lavora alla creazione di una Banca dati di cellule staminali.
L'annuncio e' stato dato durante l'VIII Congresso Interregionale Campano-Siciliano di Nefrologia, che si e' svolto al Seminario arcivescovile di Benevento.
'Con il Registro regionale dei pazienti neuropatici cronici saremo in grado di conoscere, con dati aggiornati di continuo, il numero e il tipo di patologia e quindi gli interventi piu' opportuni -sottolinea Luigi Morrone, primario nefrologo presso l'ospedale Rummo di Benevento- Si tratta di una banca dati utile a noi sanitari e ai pazienti, nella quale entrano dializzati e trapiantati. Non solo facciamo finalmente chiarezza, ma puntiamo ad accorciare i tempi di attesa per un trapianto che si aggira nelle due regioni intorno ai 15-20 anni.
Decisamente troppi'.
Un altro aspetto affrontato durante l'VIII Congresso Interregionale Campano-Siciliano di Nefrologia, e' stato quello della ricerca genetica e della prevenzione. Sono stati esposti i risultati delle ultime ricerche dalle quali derivano importanti novita': l'utilizzo delle cellule staminali puo' portare, infatti, a un rallentamento notevole della progressione delle malattie correlate al rene. L'obiettivo piu' concreto al quale si sta lavorando da un paio di anni e' la costituzione di una 'banca di cellule staminali renali adulte' da condividere con tutti i ricercatori del mondo.L'urgenza e' data dai numeri: sono circa 5 milioni, pari al 10% della popolazione, gli italiani colpiti da insufficienza renale cronica. Di questi, circa 50.000 sono in dialisi e oltre 13.000 hanno subito un trapianto di rene.. Si tratta ormai di un vero e proprio fenomeno epidemico.
La progressione della malattia renale cronica preoccupa, soprattutto, perche' fonte di complicanze cardiovascolari, andando cosi' ad incidere su una delle principali attuali cause di morte.
In questo scenario, che vede il numero di pazienti con insufficienza renale ed i costi di dialisi e trapianto in continua espansione, e' necessario sensibilizzare i cittadini a corretti stili di vita e le istituzioni ad avviare una politica di salute pubblica specifica, in cui attivita' volte alla prevenzione, alla diagnosi precoce, allo screening ed alla sorveglianza della malattia renale cronica, trovino necessario riconoscimento nel Piano Sanitario Nazionale e nei Piani Sanitari Regionali.
Altro argomento affrontato a Benevento e' stato quello del cosiddetto paziente fragile. 'Patologie come l'ipertensione e il diabete e l'allungamento della vita media hanno fatto crescere le patologie legate al rene -sottolinea il professor Ferdinando Avella, alla guida dell'Interregionale fino allo scorso anno- Di fronte a un numero sempre maggiore di pazienti anziani, affrontiamo ogni giorno problemi non solo di carattere clinico ma anche psicologico'.
L'annuncio e' stato dato durante l'VIII Congresso Interregionale Campano-Siciliano di Nefrologia, che si e' svolto al Seminario arcivescovile di Benevento.
'Con il Registro regionale dei pazienti neuropatici cronici saremo in grado di conoscere, con dati aggiornati di continuo, il numero e il tipo di patologia e quindi gli interventi piu' opportuni -sottolinea Luigi Morrone, primario nefrologo presso l'ospedale Rummo di Benevento- Si tratta di una banca dati utile a noi sanitari e ai pazienti, nella quale entrano dializzati e trapiantati. Non solo facciamo finalmente chiarezza, ma puntiamo ad accorciare i tempi di attesa per un trapianto che si aggira nelle due regioni intorno ai 15-20 anni.
Decisamente troppi'.
Un altro aspetto affrontato durante l'VIII Congresso Interregionale Campano-Siciliano di Nefrologia, e' stato quello della ricerca genetica e della prevenzione. Sono stati esposti i risultati delle ultime ricerche dalle quali derivano importanti novita': l'utilizzo delle cellule staminali puo' portare, infatti, a un rallentamento notevole della progressione delle malattie correlate al rene. L'obiettivo piu' concreto al quale si sta lavorando da un paio di anni e' la costituzione di una 'banca di cellule staminali renali adulte' da condividere con tutti i ricercatori del mondo.L'urgenza e' data dai numeri: sono circa 5 milioni, pari al 10% della popolazione, gli italiani colpiti da insufficienza renale cronica. Di questi, circa 50.000 sono in dialisi e oltre 13.000 hanno subito un trapianto di rene.. Si tratta ormai di un vero e proprio fenomeno epidemico.
La progressione della malattia renale cronica preoccupa, soprattutto, perche' fonte di complicanze cardiovascolari, andando cosi' ad incidere su una delle principali attuali cause di morte.
In questo scenario, che vede il numero di pazienti con insufficienza renale ed i costi di dialisi e trapianto in continua espansione, e' necessario sensibilizzare i cittadini a corretti stili di vita e le istituzioni ad avviare una politica di salute pubblica specifica, in cui attivita' volte alla prevenzione, alla diagnosi precoce, allo screening ed alla sorveglianza della malattia renale cronica, trovino necessario riconoscimento nel Piano Sanitario Nazionale e nei Piani Sanitari Regionali.
Altro argomento affrontato a Benevento e' stato quello del cosiddetto paziente fragile. 'Patologie come l'ipertensione e il diabete e l'allungamento della vita media hanno fatto crescere le patologie legate al rene -sottolinea il professor Ferdinando Avella, alla guida dell'Interregionale fino allo scorso anno- Di fronte a un numero sempre maggiore di pazienti anziani, affrontiamo ogni giorno problemi non solo di carattere clinico ma anche psicologico'.
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