Italia. Vincenzo Siniscalchi: lotta affrettata e crimininalizzante
"Le scelte che sembrano trasparire da questa riforma si incentrano principalmente sulla criminalizzazione di ogni tipo di assunzione di sostanza e rischiano di trasformare il consumatore di ogni età e di ogni tipo di droga in un 'pregiudicato' ". Lo afferma Vincenzo Siniscalchi, deputato dei Ds, criticando la legge Fini sulla droga. "Il proposto piano di prevenzione peraltro non può ritenersi efficacemente perseguito attraverso una sorta di 'cura coatta' da imporre al consumatore". "Soprattutto per i giovani va fatto un piano di articolata prevenzione nella esaltazione dei modelli alternativi a quelli che portano allo 'sballo' da assunzione di sostanze". "Porre sullo stesso piano ogni tipo di sostanza stupefacente, è oltre che palesemente demagogico, contro ogni distinguo di carattere scientifico e medico. Consumatori, spacciatori, droghe sintetiche, chimiche, naturali, non possono far parte di un medesimo calderone e necessitano di specifici ed attenti piani di osservazione e di attenzione normativa". "Il rischio di una riforma di questo tipo, esaminata frettolosamente a pochi giorni dallo scioglimento delle Camere resta comunque anche quello di non introdurre una più moderna ed aggiornata tecnica di contrasto nei confronti del grande traffico di stupefacenti che continua ad imperversare con sempre maggiore incidenza nelle nostre realtà ".ADUC è indipendente
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