Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Viterbo: niente cani in classe, neppure i "parenti" del commissario Rex

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Ha impedito ai finanzieri di entrare nella propria classe per un controllo antidroga ed oggi il senatore di Alleanza Nazionale Michele Bonatesta ha presentato sulla vicenda una interrogazione ai ministri dell'Interno e della Pubblica Istruzione.
Il fatto si e' verificato a Viterbo nei giorni scorsi all'Istituto Professionale di Stato in piazza Dante Alighieri. Patrizia Roselli, esponente di Rifondazione Comunista, insegnante di sostegno, si e' rifiutata di far entrare in classe gli uomini delle fiamme gialle ed i cani, che si erano presentati per un improvviso controllo antidroga sostenendo che nella sua classe c'erano tutti bambini di 14 anni e due portatori di handicap che avrebbero potuto avere reazioni negative alla vista dei finanzieri.
Secondo il senatore Bonatesta le argomentazioni addotte dalla Roselli sono: "tutte balle, tutte scuse". Per il senatore Bonatesta: "i ragazzi amano il Commissario Rex eroe televisivo di tante operazioni di polizia a difesa del bene: figuriamoci, se i ragazzi si sarebbero spaventati per la presenza in classe del suo "parente" nostrano. Non solo l'occasione avrebbe potuto essere utilizzata per una lezione di educazione civica, illustrando il ruolo, la funzione, la rilevanza, le delicatezza del lavoro svolto dalla GdF. Questo era quello che la Roselli avrebbe dovuto fare se effettivamente avesse voluto svolgere il ruolo dell'insegnante che tutela i suoi ragazzi e si preoccupa delle loro eventuali reazioni emotive".
Per questi motivi secondo il sen. Bonatesta la vicenda non puo' chiudersi classificandola come semplice incidente. Patrizia Roselli rischia una denuncia, anche se il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo pare intenzionato, secondo quanto ha dichiarato ad un quotidiano locale, di voler smorzare i toni della vicenda.
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