Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Zanini, politico e ginecologo che dice no alla legge sulla fecondazione assistita

U.E. - ITALIA
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In un'intervista rilasciata a Il Gazzettino, il politico e ginecologo Vittorio Zanini ha messo in luce alcuni punti critici della legge sulla fecondazione assistita, recentemente approvata in Senato. Zanini, che milita in Forza Italia, parla da cattolico e credente, ma la sua attivita' di ginecologo lo costringe a valutare la situazione sotto un'ottica sicuramente meno religiosa e piu' pragmatica. Zanini dirige infatti il primo entro di procreazione assistita di Treviso, presso il Poliamburatorio Trevigi. "Era necessario mettere dei paletti.[.] di fatto pero', la legge e' andata molto oltre, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello etico-morale".
"La mia personalissima impressione e' che il mondo politico cattolico abbia voluto rigiocare le partite del divorzio e dell'aborto, per prendersi una rivincita. Non miglioreremo pero' guardandoci indietro, ma solo proiettandoci in avanti. E poi prima o poi si rischia che un referendum spazzera' via questa legge".
Sul lato tecnico, Zanini spiega che un 15-20% di persone hanno problemi di sterilita'. Fra queste, solo il 30% riesce a completare con successo una gravidanza, ma e' una percentuale molto bassa se si considerano le possibilita' molto piu' elevate che offrirebbe l'eterologa. Un intervento in genere costa dai 3.000 ai 6.000 euro, e i servizi pubblici che lo offrono in Italia sono solo 3.
Una delle questioni che piu' colpiscono il ginecologo, e' l'impossibilita' appunto, di ricorrere alla fecondazione eterologa in casi di gravi disfunzioni da parte dei genitori. Commenta Zanini: "Chi sono io per impedire a una coppia con problemi di talassemia o emofolia la possibilita' di avere un figlio sano, quando la scelta dell'eterologa sia condivisa?".
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