Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Zanon (An): i centri sociali istigano giovani all'uso di droghe

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'Invece di trascorrere le giornate ad occupare case o edifici, le serate a rendere invivibili le piazze del centro storico e ad organizzare le 'spinellate autogestite', istigando all'assunzione di sostanze stupefacenti, i giovani dei centri sociali dovrebbero studiare di piu' quelle che sono evidenze scientifiche a tutti note'. Lo afferma il Consigliere regionale di Alleanza Nazionale Raffaele Zanon.
'Dimostrando come la loro posizione sia puramente ideologica e strumentale, i soliti nullafacenti contestano pure la scienza, che ha assodato come tutte le droghe, anche le cosiddette, per loro, leggere, nuocciono alla salute e che i giovani devono esserne dissuasi dall'utilizzo'. Zanon ricorda che il Veneto e' stata la prima regione in Italia ad essersi dotata di una Dichiarazione etica contro l'uso di tutte le droghe che, spiega, 'costituisce ancora oggi un importante punto di riferimento in grado di definire il modello culturale ed etico che deve stare alla base della programmazione degli interventi contro le tossicodipendenze, dissipando qualsiasi ambiguita' in merito a posizioni che erroneamente ritengono l'uso di tali sostanze innocue o tollerabili. L'uso di sostanze psicoattive, collegato al mercato illecito e allo sfruttamento di fasce sociali deboli e giovanili, va combattuto in ogni sua forma'.
'Il ddl Fini-Giovanardi sulla droga -prosegue l'esponente di An- permette di alzare la guardia nella lotta alla droga, coniugando la repressione dello spaccio con una forte politica di prevenzione, basata sulla riaffermazione dell'illiceita' del drogarsi, e una seria opera di recupero fondata sul potenziamento del ruolo delle comunita'; oltre all'ampliamento delle possibilita' per il tossicodipendente che compia reati connessi al suo stato, di accedere a misure alternative al carcere. La droga non va accettata e con essa non ci si puo' convivere, e proprio su questo punto emerge tutta la differenza che esiste tra destra e sinistra. Se un cittadino si sta puntando la pistola alla testa -conclude Zanon- noi cerchiamo di dissuaderlo e di togliergli la pistola, mentre altri gli danno un'arma asettica e un proiettile sterilizzato'.
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