Italia. Zanon (An): cittadinanza con decurtazione punti per ogni reato commesso
'Un grave fatto, accaduto in provincia di Padova che riapre il dibattito sul diritto alla cittadinanza'. Cosi' il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, del Veneto Raffaele Zanon commenta l'episodio del genitore immigrato residente a Arzegrande, a cui e' stata tolta la podesta' della figlia, picchiata perche' vestiva secondo costumi occidentali. 'Si tratta - prosegue il consigliere - di una situazione che dimostra le difficolta' di immigrati di cultura islamica ad ambientarsi e ad integrarsi nella nostra societa' occidentale. Per questi motivi e' necessario riaprire il dibattito sulla cittadinanza e sugli anni di permanenza in Italia necessari per ottenerla.'
Cosi', il consigliere Zanon lancia una proposta precisa: 'Sono convinto che chi pretende il diritto e il dovere di sentirsi italiano a tutti gli effetti, ed ottenere quindi la cittadinanza, debba essere sottoposto ad un serio esame di conoscenza della lingua e delle leggi italiane e successivamente al giuramento per rispettare la Costituzione Italiana. Considero un deterrente efficace inserire una sorta di cittadinanza a punti: un sistema che assegni ad ogni nuovo cittadino italiano dei punteggi da decurtare nel momento in cui vengano commessi dei reati, in modo proporzionale alla gravita' degli stessi; naturalmente una volta esaurito il credito, dovra' essere revocata la cittadinanza stessa. Nel caso in questione e' evidente che il padre di Arzegrande rispetti piu' le leggi della shari'a che quelle vigenti nel nostro territorio. E' impensabile che cio' avvenga in un paese tollerante e civile come l'Italia. '
Cosi', il consigliere Zanon lancia una proposta precisa: 'Sono convinto che chi pretende il diritto e il dovere di sentirsi italiano a tutti gli effetti, ed ottenere quindi la cittadinanza, debba essere sottoposto ad un serio esame di conoscenza della lingua e delle leggi italiane e successivamente al giuramento per rispettare la Costituzione Italiana. Considero un deterrente efficace inserire una sorta di cittadinanza a punti: un sistema che assegni ad ogni nuovo cittadino italiano dei punteggi da decurtare nel momento in cui vengano commessi dei reati, in modo proporzionale alla gravita' degli stessi; naturalmente una volta esaurito il credito, dovra' essere revocata la cittadinanza stessa. Nel caso in questione e' evidente che il padre di Arzegrande rispetti piu' le leggi della shari'a che quelle vigenti nel nostro territorio. E' impensabile che cio' avvenga in un paese tollerante e civile come l'Italia. '
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