Venerdì 5 giugno 2026
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Italiani: pasta, pizza e ... cellulari

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'Italia e' schiava del telefonino. A confermarlo e' un rapporto della Banca mondiale che colloca il nostro paese al sesto posto al mondo e al primo nell'eurozona per numero di abbonamenti alla telefonia mobile. Nel 2006, evidenzia lo studio, c'erano nel nostro Paese 122 contratti ogni 100 abitanti. Meglio degli italiani, soltanto i lituani (139 abbonamenti ogni 100 persone), seguiti dagli abitanti di Hong Kong (136), degli Emirati Arabi Uniti (130), di Trinidad e Tobago (125) e dagli estoni (124). Italia sesta al mondo, ma nettamente al comando della classifica dell'area euro dove, al secondo posto ci sono Gran Bretagna e Portogallo (115 contratti), seguiti da Spagna (105), Germania (102), Grecia (100) e Francia (84).
Da rilevare pero' che se in Italia si usa tanto il cellulare e' anche perche' le tariffe sono convenienti. Dal rapporto della Banca Mondiale emerge infatti che la spesa mensile (calcolata sulla base di 25 telefonate e 30 messaggi di testo) e' tra le piu' basse d'Europa, pari a 14,1 dollari statunitensi. Nel vecchio continente solo in Gran Bretagna ci sono tariffe piu' convenienti (13,7 dollari). Fenomeno contrario, invece, in Francia dove la limitata diffusione di cellulari puo' essere spiegata con le tariffe piu' care d'Europa a 29,4 dollari. Dopo i francesi quelli che pagano di piu' per un abbonamento di telefonia mobile sono portoghesi e greci (23,1 dollari), gli olandesi (22,9 dollari), gli spagnoli (21,7) e i tedeschi (17). Il paese piu' caro al mondo invece e' il Kuwait dove per 25 telefonate e 30 sms si spendono ben 75 dollari.
In Italia e' buona anche la percentuale dei profitti del settore delle telecomunicazioni rispetto al Pil, pari al 3%. Superiore a quello di Francia (2,3%) e Germania (2,9%), inferiore invece rispetto a Gran Bretagna (3,7%), Spagna (4,3%) e Portogallo (4,9%).
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