Lunedì 8 giugno 2026
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Italiani soddisfatti al Nord, meno al Sud

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Italiani soddisfatti della loro vita di relazioni familiari ed amicali, con un tasso del 90,01%. E' quanto emerge dall'Indagine Multiscopo dell'Istat su "Aspetti della vita quotidiana", condotta nel mese di febbraio 2009, permette di indagare alcuni comportamenti e aspetti della vita delle famiglie italiane quali la soddisfazione per le relazioni familiari e amicali, la situazione economica e i principali problemi della zona in cui vivono.
L'indagine e' stata condotta su un campione di 19 mila famiglie per un totale di 48 mila individui.
Soddisfazione della vita quotidiana: famiglia, amici, salute, lavoro, tempo libero: la soddisfazione dei cittadini per le proprie relazioni familiari e' tradizionalmente molto elevata nel nostro Paese. Le persone di 14 anni e piu' che nel 2009 si dichiarano soddisfatte per le relazioni familiari sono infatti il 90,1% (di cui ben il 35,6% si ritiene molto soddisfatto), mentre soltanto l'1,3% giudica questo tipo di relazioni per niente soddisfacente. I dati, sostanzialmente stabili negli anni, mostrano un livello di soddisfazione che non si raggiunge in nessuna altra dimensione della vita dei cittadini.
La soddisfazione per le relazioni familiari e' analoga per uomini e donne ed e' piu' alta tra i 20-44 anni, con un picco tra i 25-34 anni, in cui la quota di molto soddisfatti e' pari al 39,4%.
La percentuale di persone molto soddisfatte per le relazioni familiari, inoltre, decresce passando dal Nord (40,1%) al Centro (36,3%) e quindi al Sud (29,4%). In particolare, le quote maggiori di individui che si definiscono molto soddisfatti si rilevano in Trentino-Alto Adige (46%), Friuli-Venezia Giulia (42,9%) ed Emilia-Romagna (41%); le piu' basse in Puglia (25,4%), Molise (26,3%) e Calabria (28,2%).
Anche per quanto riguarda le relazioni amicali la quota degli individui soddisfatti e' molto elevata e tocca l'82,4%, con il 56,9% di abbastanza soddisfatti ed il 25,5% di molto soddisfatti. La soddisfazione e' piu' elevata nelle fasce giovanili e via via decresce all'aumentare dell'eta'.
La soddisfazione per le relazioni amicali e' un aspetto per il quale le differenze di genere sono piuttosto evidenti. E' soddisfatto per questo aspetto della vita l'84,5% degli uomini rispetto all'80,4% delle donne. In particolare, gli uomini che si definiscono molto soddisfatti, sono il 26,6% contro il 24,5% delle donne.
Anche riguardo le relazioni amicali, le persone molto soddisfatte risiedono soprattutto al Nord (28,5%), seguite da quelle del Centro (26,8%) e poi del Mezzogiorno (20,9%). In particolare, si definiscono molto soddisfatti i residenti in Trentino-Alto Adige (34,4%), Piemonte (29,7%) e Friuli-Venezia Giulia (29,4%), mentre la quota piu' bassa di molto soddisfatti si rileva in Calabria (19,8%).
Piu' articolato il giudizio degli italiani sul proprio stato di salute:il 79,7% della popolazione di 14 anni e piu' esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatto), mentre il 13,1% e' poco soddisfatto e le persone per nulla soddisfatte sono pari al 4,5%.
La soddisfazione per il proprio stato di salute diminuisce al crescere dell'eta' e raggiunge il minimo tra gli ultrasettantacinquenni, anche se emerge comunque un 45,3% di appartenenti a questa classe di eta' che si dichiara abbastanza soddisfatto delle proprie condizioni di salute e un 3,9% che si dichiara molto soddisfatto. Le donne dichiarano una soddisfazione sempre minore degli uomini anche a parita' di eta', con differenze maggiori nelle eta' anziane.
Nel Nord la soddisfazione e' piu' diffusa che nelle altre ripartizioni: l'81,9% della popolazione si dichiara molto o abbastanza soddisfatto del proprio stato di salute rispetto al 77,5% del Mezzogiorno e cio' nonostante il processo di invecchiamento sia piu' avanzato nell'Italia settentrionale.
Rispetto al 2008 il dato e' rimasto sostanzialmente stabile. Le quote maggiori di persone soddisfatte del proprio stato di salute si registrano nelle regioni del Nord-est: Trentino-Alto Adige (86,8%), Friuli-Venezia Giulia (83,6%), Emilia-Romagna (82,4%) e Veneto (81,7%); quelle piu' basse nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare Sardegna (71,7%), Calabria (73,1%) e Sicilia (76,1%).
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