Italiani soddisfatti? Non per il traffico urbano. Indagine Istat
E' il traffico il problema maggiormente sentito dalle famiglie italiane: lo dichiara cosi' il 42,6% delle intervistate dall'Istat in una ricerca sul grado di soddisfazione degli italiani. Oltre al traffico, i problemi maggiori riguardano poi la difficolta' di parcheggio (39,6%), l'inquinamento dell'aria (38%), il rumore (32,9%), il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (32,8%), la sporcizia nelle strade (30,0%), la difficolta' di collegamento con i mezzi pubblici (29,5%) e il rischio di criminalita' (27,1%), mentre l'irregolarita' nell'erogazione dell'acqua e' considerata un problema dal 10,8% delle famiglie. Rispetto al 2009, e' in diminuzione la percentuale di famiglie che dichiarano la presenza di rumore (dal 35,5% al 32,9%) e traffico (dal 45,2% al 42,6%) nella zona in cui vivono. Diminuisce anche la quota di famiglie che dichiarano la presenza di altri problemi quali rischio di criminalita' (dal 29,7% al 27,1%) e l'inquinamento atmosferico (dal 39,3% al 38%). In generale e' nel Nord che le famiglie dichiarano una minor presenza di problemi, se si eccettuano quelli legati all'inquinamento dell'aria (41,3 per cento). Traffico, difficolta' di parcheggio e sporcizia nelle strade sono problemi sentiti come particolarmente rilevanti nel Centro-Sud e nelle regioni (quali Lazio, Campania e Lombardia) caratterizzate dalla presenza dei grandi centri metropolitani.Per quanto riguarda la percezione del rischio di criminalita', pur calando in tutte le aree geografiche, continua ad essere dichiarata in maniera consistente dalle famiglie residenti in Campania (40,2 per cento), seguite da quelle del Lazio (37,7 per cento). Le irregolarita' nell'erogazione dell'acqua sono dichiarate soprattutto dalle famiglie residenti nel Mezzogiorno (18,7 per cento) ed in particolare in Calabria (33,4 per cento) e in Sicilia (28,3 per cento). La diffidenza nel bere acqua di rubinetto si manifesta elevata nel Paese: il 32,8 per cento delle famiglie ha al suo interno uno o piu' componenti che dichiarano di non fidarsi a berla. Tale fenomeno raggiunge i livelli piu' elevati in Sicilia (64,2 per cento), Calabria (52 per cento) e Sardegna (49,8 per cento).
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