Gli italiani temono per la propria identita'
L'81% degli Italiani crede necessaria per il Paese un'identita' che unisca, ma parimenti la meta' del campione segnala che questo bisogno di identita' e' disatteso e teme che lo sara' sempre piu' nel tempo. E' quanto evidenzia un sondaggio Ipsos commissionato dall'Acri in occasione del XXI Congresso delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di risparmio.
Nei prossimi 20 anni i piu' si attendono un affievolirsi dell'unita' del Paese (36%), cui si contrappone il 24% di coloro che ritengono che l'Italia sara' un Paese piu' unito, con una maggiore e piu' condivisa identita' di fondo (per il 30% sara' piu' o meno come oggi, il 10% non si pronuncia). Peraltro la maggior parte degli intervistati (60%) identifica l'identita' nazionale in un passato ricco e importante, che ha lasciato tracce di se' nelle citta' e nella capacita' di creare arte e cultura: un passato che molti ritengono ancora vivo e vitale e che le Fondazioni, con i loro interventi anche a favore dell'arte, della cultura, dell'architettura e del paesaggio, contribuiscono a rendere tuttora fertile.
'Quello dell'identita' e' oggi un tema cruciale -commenta Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Acri- ancor piu' di fronte a una crisi di carattere globale, che di fatto rischia di trovare solo risposte di tipo localistico. Altresi' sono certo che se le identita' di cultura, di ruolo e di storia vengono correttamente salvaguardate e valorizzate, possono favorire una crescita armonica dell'intera comunita' umana, e in primo luogo di quella europea'
Nei prossimi 20 anni i piu' si attendono un affievolirsi dell'unita' del Paese (36%), cui si contrappone il 24% di coloro che ritengono che l'Italia sara' un Paese piu' unito, con una maggiore e piu' condivisa identita' di fondo (per il 30% sara' piu' o meno come oggi, il 10% non si pronuncia). Peraltro la maggior parte degli intervistati (60%) identifica l'identita' nazionale in un passato ricco e importante, che ha lasciato tracce di se' nelle citta' e nella capacita' di creare arte e cultura: un passato che molti ritengono ancora vivo e vitale e che le Fondazioni, con i loro interventi anche a favore dell'arte, della cultura, dell'architettura e del paesaggio, contribuiscono a rendere tuttora fertile.
'Quello dell'identita' e' oggi un tema cruciale -commenta Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Acri- ancor piu' di fronte a una crisi di carattere globale, che di fatto rischia di trovare solo risposte di tipo localistico. Altresi' sono certo che se le identita' di cultura, di ruolo e di storia vengono correttamente salvaguardate e valorizzate, possono favorire una crescita armonica dell'intera comunita' umana, e in primo luogo di quella europea'
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