Jamaica. Procuratore Generale contrario alla decriminalizzazione della marijuana
Il procuratore generale Michael Hylton, ha avvertito il Parlamento che qualsiasi passo verso una decriminalizzazione del consumo della ganja (nome locale della marijuana), anche per un uso personale e privato, violera' i trattati internazionali sul controllo delle droghe. Un'eventuale legge, violerebbe tre convenzioni internazionali: la Single Convention on Narcotics Drugs del 1972, rarificata dalla Jamaica nel 1972; la Convention on Psycotropic Substances, anch'essa del 1972, ratificata nel 1989; la United Nation Convention Against Illicit Traffic in Narcotic Drugs and Psychotropic Substances del 1988, ratificata nel 1995. Secondo la National Commission on Ganja il "Dangerous Drugs Act" e' a favore della decriminalizzazione per l'uso, privato e personale, della sostanza in piccole quantita'.Hylton, a supporto delle sue argomentazioni, cita la Single Narcotics Convention, nella quale la marijuana e' considerata sostanza proibita, ma "esclude limiti di produzione, esportazione, importazione, commercio, per scopi medici o scientifici"; dunque, il consumo della sostanza non e', in questo trattato, incoraggiato, e cita l'articolo 36, comma 1-A: "Le violazioni del trattato sono punibili con imputazioni penali".
Mettendo anche in luce alcune contraddizioni della Ganja Commission, il procuratore ha aggiunto: "E' difficile capire il punto di vista che permetterebbe il consumo della marijuana, quando il possesso e' considerato un crimine. Sarebbe un controsenso: decriminalizzare il consumo, considerando l'approvvigionamento e il trasporto soggetti alle leggi penali".
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