Giovedì 11 giugno 2026
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Jorge Reverte: cosi' ho aiutato mia mamma a morire

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Il dibattito sull'eutanasia si arricchisce ieri di un nuovo capitolo in Spagna con la testimonianza dello scrittore Jorge M. Reverte che al Pais racconta come aiuto' sua madre a morire nel 1992.
Lo scrittore e i suoi fratelli hanno deciso di riaprire questo capitolo doloroso della loro famiglia in segno di solidarieta' con l'ospedale Severo Ochoa de Leganes, oggetto di una denuncia nel 2005 per una serie di 'sedazioni irregolari' in pazienti terminali, alla fine archiviata qualche giorno fa.
Sotto il titolo di apertura in prima pagina 'Non ci fu agonia, solo serenita'', il quotidiano racconta la storia dello scrittore e dell'atto compiuto su richiesta della madre.
All'interno del supplemento domenicale poi, e' lo stesso scrittore a rivivere, sotto forma di racconto, la storia di sua madre, dalla diagnosi del tumore fino alla morte procurata con un'iniezione da un figlio, fornita da un'anestesista di cui non viene fatto il nome. Jorge Reverte afferma che la volonta' di sua madre ruotava intorno a due parole chiave: dignita' e sofferenza, mantenere la prima ed evitare la seconda.
Il racconto e' dedicato al dottor Luis Montes e ai suoi compagni di lavoro dell'ospedale Severo Ochoa de Leganes, oggetto, secondo i sei fratelli Reverte, di una 'persecuzione', e soprattutto vuole essere una testimonianza a favore dei malati del nosocomio.
Il caso dell'ospedale di Madrid, oggetto di una campagna condotta anche dalla radio dei vescovi spagnoli, era subito diventato politico in quanto la denuncia era partita dal consigliere per la sanita' della provincia, Manuel Lamela, del partito popolare, di cui ora sia il partito socialista che Izquierda Unida chiedono le dimissioni.
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