Lunedì 8 giugno 2026
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Kenya. Alto il consumo di droghe tra gli studenti di tutte le eta’

Notizia ·
Piu' di un quinto (il 22,7%) degli studenti della scuola primaria e oltre i tre quarti (il 68%) degli studenti universitari hanno bevuto alcolici. La maggioranza degli studenti, di qualsiasi eta', sono esposti al consumo dell'alcool, del tabacco, della miraa (pianta che procura effetti narcotici), della colla da sniffare, della marijuana, dell'eroina e della cocaina. L'uso delle droghe, negli ambienti scolastici, e' confermato da una ricerca dell'agenzia nazionale per la campagna contro il consumo della droga (Nacada), del Central Bureau of Statistics, del ministero della Salute, Educazione e Finanza, dell'universita' di Nairobi e della United States International University.
Della ricerca, non ancora ufficialmente pubblicata, il quotidiano "Daily Nation" ne ha ottenuto uno stralcio, riferito a dati dell'ottobre 2002 e contattato il direttore del Nacada, Joseph Kaguthi per commentarli, ha ricevuto l'invito -non seguito- a non pubblicare le conclusioni finali, perche' la stesura non e' completa.
Il National Baseline Survey on Drug and Substance Abuse Among the Youth (l'indagine nazionale sul consumo di droga tra i giovani) mostra che piu' del 39% degli universitari mastica la miraa, che le ragazze sono piu' sensibili all'alcool, al tabacco e alla marijuana, mentre i ragazzi alla miraa e agli inalanti. Gli universitari del Politecnico fanno registrare il piu' alto tasso di consumo di alcool, il 60,7%, seguiti da quelli delle scuole superiori, con il 22%. L'alcool e' sempre la sostanza principe seguita, in ordine, dalla miraa, dal tabacco e dalla marijuana.
Dallo stralcio pubblicato dal quotidiano, si apprende che:
* i giovani di fede mussulmana hanno un consumo minore delle sostanze, se confrontati con quelli di altre religioni;
* i ragazzi senza una specifica fede ne consumano di piu';
* i ragazzi che abitano in casa con i genitori rischiano di avvicinarsi meno alle sostanze, seguiti da coloro che abitano con dei parenti;
* i piu' a rischio sono i ragazzi che coabitano con amici, seguiti da quelli che coabitano con fratelli o sorelle;
* i ragazzi che abitano in citta' hanno duplicate le probabilita' di provare qualsiasi sostanza illecita, rispetto ai coetanei che vivono in campagna;
* i bambini con genitori istruiti sono piu' a rischio.
Si legge nel rapporto: "La perdita di valori familiari avvicina maggiormente i giovani alle sostanze illegali. Alcuni ragazzini provano le droghe per imitare gli adulti o per l'influenza dei coetanei. La droga e' un grave problema del Paese. La marijuana e' diffusa a causa del basso costo. In alcune regioni la miraa e' masticata da tutti, abitualmente, anche dalle donne".
Il rapporto cita tra le cause del consumo la disoccupazione giovanile e quella degli adulti, che non si preoccupano di vendere la droga ai ragazzini, per trarne guadagno. "Certe droghe sono socialmente accettate, e consumarle non provoca alcuna riprovazione. Molti ragazzi iniziano a fumare il tabacco, poi la marijuana, finche' non si ritrovano ad essere criminali", e conclude: "I giovani copiano i comportamenti di alcuni musicisti di successo, notoriamente consumatori di droghe ".
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