Kenya. Mombasa: i capi religiosi accusano la magistratura di discriminazione
Entrambi, musulmani e cristiani, lamentano una giustizia parziale e discriminante.
In occasione del meeting con i membri della National Campaign Against Drug Abuse (Nacada) i religiosi hanno sferzato un duro attacco accusando l'inadeguatezza dell'ordinamento giudiziario: "I baroni della droga e i trafficanti vengono liberati su cauzione mentre coloro che vengono trovati con qualche dose subiscono sentenze che possono superare i dieci anni di carcere". L'appello al Procuratore Generale e' stato unanime: serrare le maglie della legge applicandola proporzionalmente al reato. Il portavoce della delegazione religiosa -l'Arcivescovo della Chiesa della Pentecoste, Benson Mutama- e' convinto che rafforzando la Legge molte vite potrebbero essere salvate, ma aggiunge "la polizia e' a conoscenza dei traffici, ma invece di contrastarli li protegge, alle spalle dei nostri giovani."
Joseph Kaguth -coordinatore del Nacada- in risposta, ha accusato a sua volta i religiosi di aver fallito il loro compito: "I capi avrebbero il potere di mettere fine alla minaccia pregando nelle moschee e nelle chiese, salvando cosi' le vite dei giovani."
Attacchi alla polizia e all'Amministrazione erano gia' stati mossi da tre membri del Parlamento che accusavano entrambi gli organi di connivenza con i narcotrafficanti, altri politici distrettuali hanno dichiarato di essere convinti che la polizia adotti misure discriminanti nei casi di abuso di stupefacenti.
In occasione del meeting con i membri della National Campaign Against Drug Abuse (Nacada) i religiosi hanno sferzato un duro attacco accusando l'inadeguatezza dell'ordinamento giudiziario: "I baroni della droga e i trafficanti vengono liberati su cauzione mentre coloro che vengono trovati con qualche dose subiscono sentenze che possono superare i dieci anni di carcere". L'appello al Procuratore Generale e' stato unanime: serrare le maglie della legge applicandola proporzionalmente al reato. Il portavoce della delegazione religiosa -l'Arcivescovo della Chiesa della Pentecoste, Benson Mutama- e' convinto che rafforzando la Legge molte vite potrebbero essere salvate, ma aggiunge "la polizia e' a conoscenza dei traffici, ma invece di contrastarli li protegge, alle spalle dei nostri giovani."
Joseph Kaguth -coordinatore del Nacada- in risposta, ha accusato a sua volta i religiosi di aver fallito il loro compito: "I capi avrebbero il potere di mettere fine alla minaccia pregando nelle moschee e nelle chiese, salvando cosi' le vite dei giovani."
Attacchi alla polizia e all'Amministrazione erano gia' stati mossi da tre membri del Parlamento che accusavano entrambi gli organi di connivenza con i narcotrafficanti, altri politici distrettuali hanno dichiarato di essere convinti che la polizia adotti misure discriminanti nei casi di abuso di stupefacenti.
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