Kerala, comunisti promuovono legge per l'eutanasia. La Chiesa: Propaganda elettorale
ASIA NEWS - Legalizzare la pratica dell'eutanasia e depenalizzare il reato di tentato suicidio: sono le due norme proposte dalla Commissione per le riforme di legge, guidata dall'ex giudice della corte suprema V.R. Krishna Iyer, e contenute nel "disegno di legge sui malati terminali in Kerala".
"La vita è sacra - dichiarano gli 11 membri della commissione creata dal Left Democratic Front, partito al governo, di ispirazione marxista - ma il dolore prolungato, senza speranza di guarigione, è una tortura che nega persino il significato stesso dell'esistenza".
La proposta di legge elaborata dai politici del Kerala, stato dell'India meridionale, permetterebbe "ai malati terminali di mettere fine alla propria vita, sotto la supervisione e la guida di parenti stretti e del personale medico". Nella fattispecie ai malati terminali "in grado di intendere e di volere" è concessa la facoltà di "rifiutare trattamenti medici, fra i quali anche i respiratori artificiali". Se il paziente è incapace di decidere in modo autonomo, o non è stato informato delle reali condizioni di salute, spetta al personale medico valutare se procedere con la cura, oppure praticare la "dolce morte".
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"La vita è sacra - dichiarano gli 11 membri della commissione creata dal Left Democratic Front, partito al governo, di ispirazione marxista - ma il dolore prolungato, senza speranza di guarigione, è una tortura che nega persino il significato stesso dell'esistenza".
La proposta di legge elaborata dai politici del Kerala, stato dell'India meridionale, permetterebbe "ai malati terminali di mettere fine alla propria vita, sotto la supervisione e la guida di parenti stretti e del personale medico". Nella fattispecie ai malati terminali "in grado di intendere e di volere" è concessa la facoltà di "rifiutare trattamenti medici, fra i quali anche i respiratori artificiali". Se il paziente è incapace di decidere in modo autonomo, o non è stato informato delle reali condizioni di salute, spetta al personale medico valutare se procedere con la cura, oppure praticare la "dolce morte".
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