Sabato 6 giugno 2026
Menu

Lampedusa. Al via lo sciopero generale contro Maroni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' cominciato alle 10 a Lampedusa lo sciopero generale indetto dal consiglio comunale e dal sindaco Bernardino De Rubeis per protestare contro la costruzione di una nuova struttura per alloggiare gli immigrati, annunciata dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Altissima l'adesione dei commercianti, la quasi totalita' non ha nemmeno aperto prima dello sciopero. La cittadinanza si e' riunita in piazza Martiri d'Italia, davanti al municipio, per sfilare poi in corteo verso le scuole cittadine fino al Centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola, dove si trovano circa 1.800 immigrati a fronte di una capienza di 800 posti.
Ieri pomeriggio i lampedusani avevano bloccato la strada per l'ex base Loran della Nato, che il Viminale vuole utilizzare per ospitare gli extracomunitari e trattenerli in attesa del rimpatrio diretto. Maroni, infatti, ha deciso di non tarsferire piu' in altre strutture i migranti che sbarcano a Lampedusa, ma di ricondurli in patri direttamente dall'isola. I tempi lunghi necessari ad accertare la nazionalita', presupposto indispensabile per il rimpatrio, comporta pero' l'esigenza di creare nuovi alloggi per gli stranieri. Gli abitanti di Lampedusa sostengono che questo trasformerebbe l'isola in "una nuova Alcatraz" e si oppongono decisamente al progetto.
La vicenda ha causato anche frizioni in seno alla giunta comunale, da cui il sindaco Bernardino De Rubeis ha estromesso la sua vice, la senatrice della Lega, Angela Maraventano, all'indomani della visita di Maroni a Lampedusa e dei nuovo maxi sbarchi di migranti poche ore dopo le rassicurazioni del ministro. Il clima tra i lampedusani e' di forte tensione. Alla protesta di ieri sulla strada per la base Loran una troupe della Rai era stata bruscamente spintonata e la telecamera dell'operatore era stata rotta. A Lampedusa oggi e' arrivata anche una delegazione del Pd, guidata dal vicesegretario Dario Franceschini.

'Il diritto d'asilo rischia di essere cancellato dal nostro Paese' dopo il caso del Centro di Lampedusa ed e' per questo che una delegazione di associazioni e parlamentari prepara una visita nell'isola siciliana.
Ad annunciarla l'Arci che si dice 'allibita' di fronte alla decisione presa con decreto ministeriale lo scorso 14 gennaio dal Ministro Maroni di trasferire a Lampedusa la Commissione territoriale gia' insediata a Trapani e di trattenere nell'isola tutti i migranti che vi giungono.
'Questa scelta - ha dichiarato Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci - crea le condizioni per gravi violazioni del diritto interno, comunitario e internazionale, rischiando di privare i migranti di qualsiasi possibilita' di difesa e delle piu' elementari norme in merito al diritto d'asilo'.
Una vera e propria 'sospensione delle garanzie previste dalla legge per i richiedenti asilo', sostiene l'Arci, visto che gli immigrati dovrebbero essere ospitati in centri 'aperti' e invece continuano ad essere trattenuti nel centro 'chiuso' di Lampedusa.
'Considerato che il 75% dei richiedenti asilo che arriva in Italia passa per Lampedusa - ha insistito Miraglia - si provoca un sovraffollamento che porta, in primo luogo, ad un abbassamento degli standard di assistenza ai migranti, e inoltre, la messa a repentaglio della sicurezza di richiedenti asilo, operatori umanitari, medici e responsabili del centro'.
 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →