Lampedusa. Chiude il Cie per mancanza di sbarchi
Scade fra due giorni la convenzione tra il ministero dell'Interno e la societa' 'Lampedusa accoglienza' che gestisce il centro per i migranti che sbarcano nell'isola e i responsabili dell'azienda hanno gia' comunicato ai 55 dipendenti l'imminente licenziamento. I due centri per i migranti pero' non chiuderanno, spiega il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis, perche' vi continueranno a operare una sessantina tra militari e carabinieri del battaglione di Palermo.
'So che la convenzione era in scadenza ma la dovrebbero avere prorogata al 31 dicembre perche' il ministero non intende chiudere ne' il centro di contrada Imbriacola ne' quello di Capo Ponente - spiega de Rubeis - Gli operatori della societa' Lampedusa Accoglienza pero' stanno per essere licenziati visto che comunque non ci sono migranti. Il ministero ha rimesso a posto la vecchia struttura, ma Lampedusa Accoglienza ha dovuto diminuire le ore di lavoro ai 40 precari, poi licenziati. Un altra trentina di lavoratori a tempo indeterminato, che lavoravano nel vecchio centro di accoglienza, hanno avuto l'avviso di licenziamento'.
Sembra infatti difficile che il ministero rinnovi il contratto perche' il numero dei migranti che giungono a Lampedusa si e' ridotto notevolmente grazie all'accordo tra Italia e Libia; i migranti intercettati al largo dell'isola delle Pelagie vengono respinti o dirottati verso Porto Empedocle (Ag).
'Nei mesi scorsi - aggiunge il sindaco - hanno adoperato i dipendenti per la manutenzione, ma ormai sono otto mesi che si praticano i respingimenti e, in pratica, non lavorano piu'.
A Imbriacola rimangono comunque 30 militari che il ministro della Difesa Ignazio La Russa mando' a dicembre scorso e poi una trentina carabinieri'.
E' probabile che sia bandita una nuova gara, ma in ogni caso i tempi si potrebbero allungare. Una delle possibilita', paventate dalla Cisl, e' una sorta di contratto a chiamata per il personale, di volta in volta, se sara' necessario per fronteggiare le emergenze.
Al contrario, la brutale polizia libica ha invece molto da fare nei campi prigionia in cui vengono rinchiusi gli immigrati respinti dall'Italia.
'So che la convenzione era in scadenza ma la dovrebbero avere prorogata al 31 dicembre perche' il ministero non intende chiudere ne' il centro di contrada Imbriacola ne' quello di Capo Ponente - spiega de Rubeis - Gli operatori della societa' Lampedusa Accoglienza pero' stanno per essere licenziati visto che comunque non ci sono migranti. Il ministero ha rimesso a posto la vecchia struttura, ma Lampedusa Accoglienza ha dovuto diminuire le ore di lavoro ai 40 precari, poi licenziati. Un altra trentina di lavoratori a tempo indeterminato, che lavoravano nel vecchio centro di accoglienza, hanno avuto l'avviso di licenziamento'.
Sembra infatti difficile che il ministero rinnovi il contratto perche' il numero dei migranti che giungono a Lampedusa si e' ridotto notevolmente grazie all'accordo tra Italia e Libia; i migranti intercettati al largo dell'isola delle Pelagie vengono respinti o dirottati verso Porto Empedocle (Ag).
'Nei mesi scorsi - aggiunge il sindaco - hanno adoperato i dipendenti per la manutenzione, ma ormai sono otto mesi che si praticano i respingimenti e, in pratica, non lavorano piu'.
A Imbriacola rimangono comunque 30 militari che il ministro della Difesa Ignazio La Russa mando' a dicembre scorso e poi una trentina carabinieri'.
E' probabile che sia bandita una nuova gara, ma in ogni caso i tempi si potrebbero allungare. Una delle possibilita', paventate dalla Cisl, e' una sorta di contratto a chiamata per il personale, di volta in volta, se sara' necessario per fronteggiare le emergenze.
Al contrario, la brutale polizia libica ha invece molto da fare nei campi prigionia in cui vengono rinchiusi gli immigrati respinti dall'Italia.
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