Lampedusa. Ritorna Medici senza frontiere
Medici senza frontiere riprende, dopo circa sei mesi, l'attivita' di assistenza agli sbarchi agli immigrati a Lampedusa. Lo rende noto l'organizzazione sottolineando che la riapertura delle attivita' e' avvenuto lo scorso 7 aprile dopo aver siglato un nuovo protocollo d'Intesa con il Ministero dell'Interno.
L'equipe di Msf a Lampedusa - riferisce un comunicato - e' formata da due medici, due infermieri e un mediatore culturale, con il supporto di una clinica mobile; e' operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per intervenire sia sul molo Favarolo, sia in tutti i punti dell'isola dove potrebbero sbarcare i migranti. Msf riprende dunque le sue attivita' sospese lo scorso ottobre a causa del mancato rinnovo dell'intesa da parte del Viminale. Msf e' presente sull'isola dal 2002; quest'ultimo protocollo siglato con il Viminale e' valido fino al 31 dicembre 2009. Msf collaborera' con l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della poverta'; svolgera' la sua attivita' in maniera assolutamente indipendente. Per questo servizio, - precisa il comunicato - non percepisce alcun finanziamento istituzionale da parte del Governo italiano. I progetti di Msf sono finanziati dai fondi provenienti da donatori privati.
Dal 2005, fino ad oggi, Msf ha visitato 4.550 migranti, 1.420 solo fra gennaio e ottobre del 2008.
L'equipe di Msf a Lampedusa - riferisce un comunicato - e' formata da due medici, due infermieri e un mediatore culturale, con il supporto di una clinica mobile; e' operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per intervenire sia sul molo Favarolo, sia in tutti i punti dell'isola dove potrebbero sbarcare i migranti. Msf riprende dunque le sue attivita' sospese lo scorso ottobre a causa del mancato rinnovo dell'intesa da parte del Viminale. Msf e' presente sull'isola dal 2002; quest'ultimo protocollo siglato con il Viminale e' valido fino al 31 dicembre 2009. Msf collaborera' con l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della poverta'; svolgera' la sua attivita' in maniera assolutamente indipendente. Per questo servizio, - precisa il comunicato - non percepisce alcun finanziamento istituzionale da parte del Governo italiano. I progetti di Msf sono finanziati dai fondi provenienti da donatori privati.
Dal 2005, fino ad oggi, Msf ha visitato 4.550 migranti, 1.420 solo fra gennaio e ottobre del 2008.
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