Giovedì 4 giugno 2026
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Laos. Lotta alla droga, paura per donna incinta condannata a morte

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La cittadina britannica di 20 anni, in prigione in Laos con l'accusa di contrabbando di droga reato per cui nel paese e' prevista la pena di morte, non potra' essere fucilata perche' incinta. Lo ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri laotiano, Khenthong Nuanthasing, precisando che le leggi vietano che venga condannata a morte una donna incinta.

La dichiarazione arriva dopo la denuncia internazionale lanciata dall'organizzazione per i diritti umani Reprieve sul rischio che Samantha Orobator, arrestato lo scorso agosto all'aeroporto di Vientiane con 680 grammi di eroina, fosse condannata a morte nel processo che iniziera' la prossima settimana. L'associazione, che ha sede a Londra, ha anche rivelato che la ragazza e' stata violentata in carcere ed ora e' incinta.

Il portavoce laotiano ha confermato che la ragazza aspetta un bambino la cui nascita e' prevista per il prossimo settembre e che le autorita' stanno indagando sulle accuse di violenza sessuale.
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