Lunedì 8 giugno 2026
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Lazio. Garante, le carceri sono 'strutture patogene'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Carceri che 'si configurano sempre piu' come strutture patogene in se'', in cui la gestione sanitaria dei detenuti e' resa difficile dalla condivisione di spazi angusti che facilitano il contagio. Questa lo spaccato degli istituti penitenziari del Lazio fornito dal responsabile Sanita' del Garante regionale per i diritti dei detenuti Fabio Gui, durante il workshop 'Sanita' penitenziaria: passaggio delle competenze dal ministero della giustizia al Servizio sanitario nazionale' che si e' tenuto all'interno del Forum PA presso la Nuova Fiera di Roma. Nel workshop e' stato rimarcato come attualmente sono 5070 le persone detenute nel Lazio e il servizio sanitario penitenziario, il piu' delle volte, e' chiamato ad occuparsi di patologie legate alla malattia mentale e a quelle infettive, prime tra tutte la Tbc, le epatiti e l'Hiv. 'Per risalire la china - secondo Gui - bisogna continuare a lavorare sull'integrazione con le Asl presenti sul territorio, per operare un'adeguata presa in carico del detenuto'. 'Questo passaggio di consegne dal ministero della Giustizia al Servizio sanitario nazionale mi sembra giusto e sacrosanto - ha concordato la presidente della commissione regionale Sicurezza Luisa Laurelli - anche se al momento patiamo il fatto che la salute non abbia un proprio ministero, ma solo un sottosegretariato, con il quale da subito dovremo confrontarci, su questo e altri temi di scottante attualita''. Laurelli, in occasione del workshop, ha annunciato entro la fine del mese un incontro congiunto con la commissione Lavoro per discutere dell' applicazione ad oggi delle leggi regionali riguardanti le condizioni dei detenuti nelle carceri laziali.   
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