Giovedì 4 giugno 2026
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Lazio. Nuova proposta di legge Prd-Pdci sull'immigrazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Piena uguaglianza ai cittadini migranti che risiedono nel territorio della Regione Lazio. E' questo il senso della nuova proposta di legge regionale 'Disposizioni per la promozione dei diritti civili e sociali e per la piena uguaglianza dei cittadini stranieri immigrati', presentata ieri presso la sede di via Poli del Consiglio regionale del Lazio, dalla consigliera Anna Pizzo (indipendente Prc) e dalla presidente della commissione Politiche Sociali, Maria Antonietta Grosso (Pdc), entrambe del gruppo federato della Sinistra alla Regione Lazio.

Presenti, fra gli altri, don Roberto Sardelli e Stefano Galieni, membro del Tavolo di coordinamento per lo studio del fenomeno migratorio nel Lazio. La proposta di legge, fa sapere in una nota la consigliera Pizzo, frutto di un lavoro di unificazione tra quella di iniziativa consiliare e quella della Giunta, e' tra le piu' avanzate a livello regionale ed e' stata gia' approvata dalla commissione Politiche Sociali.

"Si tratta - ha affermato la consigliera Pizzo - di una proposta di legge frutto di una lunga elaborazione e corroborata da una ampia partecipazione da parte di associazioni, comitati, coordinamenti e rappresentanze di comunita' riunite attorno al Tavolo di coordinamento per lo studio del fenomeno migratorio nel Lazio istituito presso la Presidenza del Consiglio Regionale due anni fa da me coordinato". In particolare, la proposta affronta i principali nodi che ancora pesano sui cittadini migranti riguardo al diritto alla salute, alla formazione e alla cultura, all'abitare, rimuove ogni discriminazione e promuove tutte le forme di partecipazione alla vita politica locale.
"Per questo - ha continuato Anna Pizzo - viene istituita l'Assemblea dei cittadini immigrati per favorire forme istituzionali di rappresentanza e piena e attiva partecipazione". La nuova legge istituisce inoltre l'Osservatorio regionale contro il razzismo e la discriminazione, organismo di garanzia con compiti di monitoraggio e di informazione nei confronti dei cittadini immigrati vittime di discriminazioni. "Dal momento che la legge e' stata finanziata all'interno della Finanziaria 2008 - ha proseguito Anna Pizzo - avra' un corridoio privilegiato di approvazione, prevediamo al massimo un mese, un mese e mezzo. Il tavolo istituito presso la Presidenza del Consiglio continuera' la sua opera di confronto attraverso una serie di assemblee nei diversi comuni e nelle diverse province del Lazio".

A breve, infatti sara' disponile e diffuso il calendario degli incontri che si svolgeranno in forma pubblica e partecipata. Nel suo intervento la consigliera Pizzo pone inoltre l'accento sui capisaldi, enunciati nella legge, che riguardano l'attivita' pubblica e sociale cittadina dei migranti "soprattutto all'articolo 23 dove appare evidente questa assoluta e totale presa di parola dei cittadini migranti. In questo senso, la legge rappresenta un passaggio storico notevole che cerca di inserire un piccolo tassello dietro le trasformazioni culturali di questa citta'. Questa proposta e' la prova provata che attraverso la partecipazione e' possibile ottenere traguardi importanti e di alto profilo".
Sulla stessa linea anche la consigliera Maria Antonietta Grosso (Pdc): "Tale proposta di legge - dichiara la Presidente della commissione Maria Antonietta Grosso- con i suoi trenta articoli entra nel merito di tutte le problematiche che riguardano quegli uomini e quelle donne che, non sempre per scelta, hanno lasciato la loro terra in cerca di un futuro migliore e diverso.
Finalmente - precisa la consigliera - possiamo avere i mezzi adeguati per promuovere una serie di azioni che hanno lo scopo di rimuovere ogni ostacolo nell'esercizio e nel godimento dei diritti in generale e possiamo porre un argine ad ogni forma di violenza, di discriminazione e di razzismo. Sara' d'aiuto per far seguire alle parole i fatti anche l'istituzione di un osservatorio regionale contro discriminazioni e razzismo e per monitorare la realta' del vasto e variegato mondo dell'immigrazione".

Don Sardelli, prete di frontiera, artefice dei documenti 'Non tacere' e 'Per continuare a non tacere' e fondatore dell'Acquedotto Felice, ha sottolineato il senso di esclusione evidente "che le istituzioni hanno troppo spesso contribuito a creare, oggi piu' di cinquant'anni fa la politica d'integrazione ha mostrato i suoi limiti, oggi e' necessario puntare e aprirsi alla multiculturalita'. Gli Enti Locali, che sono i primi a opporre resistenza, devono essere artefici di tale accoglienza".

Don Sardelli ha cosi' fatto l'empio del Consiglio provinciale di Frosinone che nel luglio del 2007 approvo' all'unanimita' una mozione, presentata da An, dove si affermava che la provincia di Frosinone non era piu' disponibile ad accogliere cittadini migranti. Stefano Galieni, membro del Tavolo di coordinamento per lo studio del fenomeno migratorio nel Lazio, dopo aver illustrato nel dettaglio la legge ha affermato: "Questo testo, innovativo e all'avanguardia, e' la base da cui partire e su cui ragionare nei prossimi anni".
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