Le proteste climatiche generano un effetto boomerang?
Blocchi stradali, azioni dimostrative nei musei e altre forme di attivismo continuano ad alimentare il dibattito pubblico.
Lo studio How Confrontational Protest Shapes Public Opinion: Experimental Evidence from Climate Mobilization analizza se queste tattiche aiutino o ostacolino il movimento per il clima. Basandosi su due indagini e due esperimenti condotti in Germania in occasione di proteste climatiche, comprese quelle legate ai movimenti Fridays for Future e Die Letzte Generation, i ricercatori hanno rilevato che le tattiche conflittuali possono ridurre l’empatia del pubblico nei confronti dei movimenti climatici. Tuttavia, questo effetto si concentra soprattutto tra i cittadini orientati a sinistra, già predisposti a sostenere l’attivismo climatico.
Il risultato più significativo riguarda ciò che non cambia: anche quando gli intervistati disapprovano le modalità della protesta, il loro sostegno alle politiche climatiche rimane sostanzialmente invariato. Questo studio fornisce quindi importanti evidenze per il dibattito in corso sull’efficacia dell’attivismo climatico dirompente.
Pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali, questi tre studi offrono nuove prospettive su come le persone si rapportano alle questioni climatiche e ambientali, mettendo in luce i fattori che influenzano l’opinione pubblica, il comportamento politico e il sostegno all’azione per il clima.
(EUI - European University Institute)