Domenica 7 giugno 2026
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Lecco. Procura apre inchiesta su possibile caso di eutanasia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dopo il caso di Sonya Caleffi, l'infermiera arrestata con l'accusa di aver ucciso volontariamente alcuni pazienti, nuovi dubbi sul decesso di un degente all'ospedale 'Alessandro Manzoni' di Lecco.
Sull'episodio vi e' la massima segretezza ma, per quanto trapela, vi sarebbe un camice bianco destinatario di avviso di garanzia per la morte di un ricoverato dovuta a "cure non confacenti". Il sospetto e' che potrebbe non trattarsi di un caso di presunta malasanita' bensi' di una morte 'accompagnata': eutanasia. Le voci si rincorrono in queste ore, ma ben poche le conferme all'inchiesta sulla quale starebbe lavorando in prima persona il Procuratore capo di Lecco, Annamaria Delitala, che sulla questione non rilascia dichiarazioni. Anche il Direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Pietro Caltagirone, si trincera dietro ad un fermo "No comment". La vicenda si sarebbe consumata qualche settimana fa quando in un reparto della struttura ospedaliera di Lecco-Germanedo, sarebbe deceduto un paziente in condizioni gia' piuttosto gravi. Successivi accertamenti interni, definiti di normale routine sulle procedure adottate dai medici, avrebbero portato la Direzione sanitaria, rappresentata dalla Dottoressa Laura Chiappa a stabilire in via dubitativa che il paziente potrebbe essere stato sottoposto a "cure non confacenti alla patologia in atto". Convocato il medico curante, le sue spiegazioni avrebbero alimentato dubbi tali da indurre la Direzione sanitaria a segnalare il caso a quella generale che avrebbe nuovamente convocato il medico. I dubbi non sarebbero stati dissipati. Anzi sarebbero aumentati tanto da indurre Pietro Caltagirone a recarsi, martedi' pomeriggio dal Procuratore capo segnalando la vicenda. Da qui l'invio dell'avviso di garanzia al medico e il sequestro contestuale della cartella clinica. Un atto dovuto per consentire all'indagato di nominare un perito di fiducia da affiancare all'anatomopatologo che la Procura incarichera' per lo svolgimento dell'autopsia. Cio' che va chiarito e' se il decesso del paziente sia conseguenza di pratiche mediche involontariamente sbagliate o di una precisa scelta. Non e' pero' da escludere che il paziente possa essere deceduto come conseguenza naturale della patologia in corso.
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