Lecco. Tar boccia il comune di Lecco su redditi minimi per ottenere residenza
Il Tar della Lombardia si e' espresso favorevolmente sulla sospensiva - chiesta dai sindacati confederali: CGIL e UIL di Lecco - sul provvedimento del comune, che aveva stabilito limiti di reddito e di qualita' dell'abitazione per concedere la residenza ai lavoratori migranti. La sentenza del Tar della Lombardia, infatti, e' spiegato in un comunicato, non riconosce al Comune la legittimita' di intervento su questioni soggette a normative nazionali. La stessa ordinanza sottolinea inoltre che persistono 'sospetti di intenti discriminatori (in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione) nei confronti dei cittadini dell'Unione, laddove viene richiesta 'preventivamente all'iscrizione anagrafica' una verifica della provenienza e liceita' della fonte delle risorse economiche'. Analoga discriminazione viene indicata nei confronti dei cittadini extracomunitari dove il diritto all'iscrizione viene riconosciuto ai soli possessori della Carta di Soggiorno e non anche a chi ha il permesso di soggiorno. Per le Organizzazioni Sindacali si tratta 'di un risultato molto importante perche' rappresenta un precedente che puo' contribuire ad orientare le politiche sociali delle amministrazioni locali e non solo'.
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