Lunedì 8 giugno 2026
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Lega dei diritti dell'uomo: Sarkozy nuovo 'Re Sole'

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
E' 'allarmante' la situazione in Francia dopo un anno di 'regime Sarkozy', secondo il rapporto della Lega dei diritti dell'uomo (Ldh) anticipato ieri in esclusiva dal quotidiano francese Liberation. La repubblica governata dal presidente Nicolas Sarkozy, a un anno dal suo insediamento, e' 'una democrazia asfittica' - come titola il rapporto, da oggi in libreria - che viola le liberta' e i diritti sociali. Lo Stato e' ormai gestito come un'impresa personale dal 'Presidente-Sole' - si legge nello studio che fa riferimento alla monarchia assoluta di Luigi XIV/o (1638-1715) detto il Re Sole - in un'atmosfera da 'jet-set disinvolta'. Il presidenzialismo e' diventato 'monarchia elettiva' a cui nessuna istituzione resiste: ne' il governo e i 'collaboratori', ne' il parlamento con la sua 'dose settimanale di riforme ben studiate', ne' la giustizia. 'Cosi' vuole il re, cosi' vuole la legge?' si chiede il rapporto per il quale 'la rottura' tanto decantata dal presidente c'e' eccome ma nel senso di una 'anti-istituzionalizzazione del potere, un autoritarismo personalizzato e una privatizzazione della politica. Rottura cioe' con i valori repubblicani'. 'Ingiustizia' e' fatta anche per quanto riguarda i diritti economici e sociali - continua la Ldh - e il motto della 'Repubblica secondo Sarkozy' e' 'prendere ai poveri per dare ai ricchi'. In tema di diritti dell'uomo, la politica estera di Nicolas Sarkozy mescola immobilismo e scontro di civilta'. La soluzione affinche' ci sia 'sicurezza per tutti', stando alla Ldh, e' essenzialmente punitiva: 'il carcere'. Tanto che dalla sua elezione a presidente il numero di detenuti e' passato da 60.571 a 63.211 mentre le prigioni francesi possono accoglierne, ieri come oggi, solo 50.207. Anche sul tema dei diritti degli immigrati il rapporto e' molto duro e parla di 'guerra del governo ai lavoratori clandestini'. 'Preferendo ignorare che una parte dell'economia si basa sullo sfruttamento del lavoro di questi uomini e donne dell'ombra questa guerra e' condotta in nome di un'ideologia, quella della 'minaccia' che farebbe pesare l'immigrazione sull'identita' nazionale, e di un progetto politico: legare a se' su questa base l'elettorato di estrema destra'.    
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