Lunedì 8 giugno 2026
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La Lega difende l'emendamento per espellere i clandestini che vanno all'ospedale

U.E. - ITALIA
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 'Le critiche ai nostri emendamenti sulla sanita' sono fuori luogo e strumentali perche' si basano su notizie non veritiere. E probabilmente chi li critica non li ha neppure letti e commenta notizie di giornali che non riportano esattamente come stanno le cose'. Federico Bricolo, presidente dei senatori leghisti interviene cosi' nella discussione sugli emendamenti della Lega Nord sulla sanita' al disegno di legge sulla sicurezza. 'La sanita' in questo Paese sara' garantita a tutti anche a chi non ha un permesso di soggiorno. Il malato che non ha i documenti in regola sara' curato come ogni altro cittadino di questo Paese. L'unica differenza e' che il suo nominativo sara' semplicemente segnalato agli uffici competenti'.    

Ma il problema sta proprio li'. Se l'immigrato clandestino soffre di una malattia infettiva (che puo' quindi trasmettere anche a qualche italiano, persino a quelli iscritti alla Lega), non andra' in ospedale per paura di essere espulso. La domanda quindi e': per assicurare il diritto alla salute dell'immigrato clandestino, e la salute pubblica di tutti (leghisti compresi), e' o no dannoso far si' che gli ospedali svolgano funzioni di polizia?

'Il diritto alla salute e' connesso al diritto alla dignita' della persona umana'. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rispondendo ad una giornalista algerina che, nel corso di un incontro alla stampa estera, gli chiedeva il suo giudizio su una proposta della Lega di negherebbe l'assistenza sanitaria ai clandestini. 'Francamente non ho letto l'emendamento e non giudico mai cio' che non conosco. Non sempre cio' che viene riferito corrisponde alla realta' del testo. Certo che - prosegue rivolgendosi alla giornalista - se le cose stessero come lei ha detto si tratta di un emendamento che mi auguro non venga accolto'.   
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