Giovedì 11 giugno 2026
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Legalizzazione cannabis. Ministra Salute confonde con liberalizzazione....

U.E. - ITALIA
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''Sono assolutamente contraria alla legalizzazione delle droghe leggere. Uno dei temi che viene evidenziato e' quello di trarre benefici economici dalla commercializzazione delle droghe leggere, come ad esempio hanno fatto in Olanda, con la commercializzazione della marijuana e creando di fatto un turismo internazionale della marijuana. Tutto questo ottenendo due risultati: primo, i danni estremi per la salute dei cittadini e secondo, l'affermazione di una cultura della normalizzazione dell'uso di sostanza psicotrope, che continua a produrre in Italia, in Europa e nel mondo, danni enormi, molto piu gravi di quelli legati all'uso di una singola sostanza''. Questa la posizione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin espressa nel corso della trasmissione ''Prima di tutto'', su Radio 1. Secondo il ministro esistono due ordine di problemi: ''quello strettamente sanitario e quello culturale, che accompagna l'uso delle sostanze. Io credo che il tema delle dipendenze sia un tema di scottante attualita' di cui si parla troppo poco. Ma come facciamo a parlare di liberalizzazione - ha detto ancora Lorenzin - se i numeri che noi continuiamo a registrare ci parlano di una diffusione sempre maggiore fra i giovanissimi di uso di sostanze, non solo marijuana, hashish, ecstasy, cocaina, e purtroppo anche il ritorno dell'eroina, oppiacei, cocktail, sostanze legata all'alcol, sempre piu' in aumento l'alcolismo fra i giovani''. ''Dunque, questi sono messaggi negativi anche sul piano culturale, destabilizzanti. Rischiamo - conclude la Lorenzin - di far passare, riprodotta come un mantra, un' idea di sottovalutazione del problema, come accaduto negli ultimi 30 anni: cioe' dire, ma in fondo utilizzare queste sostanze psicotrope e' una cosa piu' o meno normale, che poi non fa tanto male, che lo faccio per divertirmi, che se lo faccio una volta sola che vuoi che mi succeda. Ed e' un messaggio che di fatto aiuta il consumo, deresponsabilizzando sull'uso di queste sostanze. E questo e' un danno per i giovanissimi e anche per gli adulti''.
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