Legalizzazione cannabis. Radicali: raccolte oltre 60 mila firme per pdl
"Con la campagna Legalizziamo! abbiamo raccolto oltre 60 mila firme di cittadini che chiedono la legalizzazione della cannabis. Un risultato straordinario". Lo ha annunciato il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi nel corso della sua relazione di apertura del XV Congresso di Radicali Italiani. "La mobilitazione per la raccolta firme sulla legge popolare per la cannabis legale, promossa da Associazione Coscioni e Radicali Italiani, e' stato uno dei momenti piu' belli, emozionanti, entusiasmanti di questo anno cosi' difficile. Forse il piu' difficile di sempre - ha sostenuto - anche e soprattutto perche' per la prima volta abbiamo dovuto iniziare ad imparare a camminare soltanto sulle nostre gambe", ha detto ricordando la scomparsa di Marco Pannella, lo storico leader radicale scomparso il 19 maggio del 2016 e citando le sue parole proprio sulla lotta antiproibizionista: "Se tu vuoi vietare l'esercizio di una facolta' umana che per qualsiasi motivo e' praticata a livello di massa, tu fallirai e sarai costretto all'illusione autoritaria del potere che colpisce il 'colpevole' e lo colpisce a morte", dopo mezzo secolo di lotte antiproibizioniste, il buon senso e' diventato senso comune.
Non lo dimostrano solo gli intellettuali che hanno spiegato perche' legalizzare la cannabis sarebbe una scelta di buon senso", ha detto Magi leggendo le parole di Roberto Saviano, Erri Deluca, Christian Raimo e altri scrittori che hanno aderito alla campagna Legalizziamo; "ma il favore della stragrande maggioranza del paese, incluse le nonne, come quella che firmando la nostra legge popolare ha detto: 'non lo faccio per me che sono vecchia, ma per i miei nipoti'. L'obiettivo della legge popolare e' ancora a rischio a causa di una burocrazia medievale che prevede l'obbligo di certificazione delle firme: per questo ringrazio i militanti che ora, dopo lo sforzo straordinario compiuto ai tavoli, sono impegnati nella certificazione della raccolta firme, per consentire di presentare la legge popolare alla Camera, dove la legge dell'intergruppo rischia di arenarsi per le resistenze proibizioniste di alcuni gruppi che hanno depositato migliaia di emendamenti".