Legge anti-aborto al vaglio della Corte Costituzionale
La Corte suprema di giustizia messicana (Scjn) ha accettato di esaminare il ricorso di incostituzionalita' di una legge approvata dal Parlamento della Bassa California che prevede una pena di 5 anni di carcere per le donne che abortiscono.
L'azione di incostituzionalita' impugna riforme approvate dalla Costituzione della Bassa California lo scorso dicembre, nelle quali si sancisce che "l'aborto e' la morte del prodotto del concepimento in qualsiasi momento della gravidanza" e che "chi lo pratica o chi lo richiede sara' sanzionato con 5 anni di carcere". La Commissione dei diritti umani della Bassa California ha presentato il ricorso che sara' valutato dal magistrato Jose' Fernando Franco, incaricato di elaborare un progetto da presentare al giudizio di undici magistrati. La legge non viene applicata solo in due casi: quando una donna che ha subito violenza sceglie di abortire entro 90 giorni dal concepimento e previa denuncia alla polizia; e quando la donna rischia la vita a causa della gravidanza. In Messico ogni regione decide autonomamente sulla questione aborto, nella capitale per esempio una legge del 2007 lo depenalizza a patto che sia praticato nei primi tre mesi di gravidanza.
L'azione di incostituzionalita' impugna riforme approvate dalla Costituzione della Bassa California lo scorso dicembre, nelle quali si sancisce che "l'aborto e' la morte del prodotto del concepimento in qualsiasi momento della gravidanza" e che "chi lo pratica o chi lo richiede sara' sanzionato con 5 anni di carcere". La Commissione dei diritti umani della Bassa California ha presentato il ricorso che sara' valutato dal magistrato Jose' Fernando Franco, incaricato di elaborare un progetto da presentare al giudizio di undici magistrati. La legge non viene applicata solo in due casi: quando una donna che ha subito violenza sceglie di abortire entro 90 giorni dal concepimento e previa denuncia alla polizia; e quando la donna rischia la vita a causa della gravidanza. In Messico ogni regione decide autonomamente sulla questione aborto, nella capitale per esempio una legge del 2007 lo depenalizza a patto che sia praticato nei primi tre mesi di gravidanza.
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