Venerdì 5 giugno 2026
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Legge cittadinanza, emendamenti bipartisan per ammorbidirla

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sono 40 gli emendamenti presentati in commissione Affari Costituzionali alla Camera al testo base messo a punto dalla relatrice Isabella Bertolini (Pdl) sulla cittadinanza: i piú significativi sono quelli del fronte bipartisan che ripropone la cittadinanza breve dopo 5 o dopo 7 anni di residenza legale in Italia, sollecitata dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, tradotta in proposta di legge dai deputati Fabio Granata (Pdl) e Andrea Sarubbi (Pd), ma poi non assorbita dal testo base adottato dall Commissione venerdí scorso che invece lascia inalterato il periodo di 10 anni.
I due emendamenti che prevedono l'acquisizione della cittadinanza dopo cinque o dopo sette anni di residenza legale in Italia sono sottoscritti tra gli altri dai deputati del Pd Andrea Sarubbi, Luigi Bobba, Furio Colombo, Paola Concia, Olga D'Antona, Sandro Gozi, Jean Leonard Touadi, Rosa Villecco Calipari; da una nutrita pattuglia di deputati del Pdl tra cui spiccano i finiani Fabio Granata, Marcello De Angelis, Benedetto Della Vedova, Donato Lamorte, Silvano Moffa, Flavia Perina, ma anche Luca Barbareschi, Alessandra Mussolini, Amato Berardi, Claudio Barbaro, Emerenzio Barbieri, Giulia Cosenza, Nicoló Cristaldi, Aldo Di Biagio, Gregorio Fontana, Nino Lo Presti, Gennaro Malgieri; da alcuni esponenti dell'Idv come Anita Di Giuseppe e David Favia; dai deputati Udc Pierluigi Mantini, Roberto Occhiuto, Savino Pezzotta, Roberto Rao. L'acquisizione della cittadinanza dopo 5 o 7 anni è subordinata, secondo gli emendamenti bipartisan, "al completamento di un corso di istruzione primaria o secondaria di primo grado o secondaria di secondo grado", o "un percorso di istruzione e formazione professionale idoneo al conseguimento di una qualifica personale".
Un altro gruppo di cinque emendamenti bipartisan portano invece la firma dei democratici Sarubbi, Narducci, Touadi, dei centrisi Mantini, Tassone e Rao, dei deputati del Pdl Granata, Della Vedova, Di Biagio, Perina, dell'Idv Favia: tra questi due riguardano i diritti dei minori nati in Italia da genitori stranieri o arrivati nel nostro Paese entro i cinque anni di età e chi sia soggiornante in Italia con lo status di rifugiato. Per questi ultimi viene proposta la concessione della cittadinanza dopo tre anni di residenza nel nostro Paese. Lo stesso periodo di tempo viene richiesto per acquisire la cittadinanza se si proviene da uno stato membro dell'Ue. Per quanto riguarda i bambini stranieri nati in Italia gli emendamenti propongono che sia cittadino italiano chi nasce in Italia da genitori stranieri (in una ipotesi anche solo da uno dei due) "legalmente soggiornanti" nel nostro Paese da almeno cinque anni o chi nasce in Italia da genitori stranieri "di cui almeno uno è nato in Italia e vi risiede legalmente, senza interruzioni, da almeno un anno".
La discussione sulle proposte di modifica al testo Bertolini inizierà oggi.
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