Mercoledì 10 giugno 2026
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Legge svuotacarceri. Corleone: una Caporetto perche' non affronta la legge droga

U.E. - ITALIA
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''Finisce cosi', con l'amaro in bocca la vicenda della conversione in legge del decreto sull'esecuzione delle pene. Il giustizialismo ha sconfitto il garantismo: occorre una profonda opera di ricostruzione della cultura del diritto penale mite e minimo, delle ragioni della convivenza contrapposta alla logica della vendetta''. Lo afferma, in una nota, il garante dei detenuti del Comune di Firenze Franco Corleone. ''Eravamo stati facili profeti - aggiunge - nel sostenere che la scelta da parte della ministra Cancellieri di non affrontare il nodo che provoca il sovraffollamento carcerario, cioe' la legge sulle droghe, la famigerata Fini-Giovanardi, e di aggredire, giustamente, la legge Cirielli sulla recidiva, avrebbe facilitato l'espressione truculenta di luoghi comuni e la ricerca delle eccezioni per i reati ritenuti piu' odiosi''. Per Corleone ''non avere seguito la via maestra suggerita dai dati del Libro Bianco sugli effetti della legislazione antidroga ha comportato la conseguenza di un taglio di basso profilo che ha ringalluzzito i forcaioli di ogni risma con toni di becera propaganda''. Il garante traccia anche ''un primo bilancio dell'iniziativa del digiuno a staffetta. Considero straordinario per la stagione (meteorologica e politica) la durata, ben 60 giorni, e le tante adesioni, 42, di persone con storie e sensibilita' diverse che hanno scelto con autonomia e responsabilita', di costruire una catena di solidarieta' importante e significativa''. Corleone conclude sottolineando che ''abbiamo contribuito alla sensibilizzazione su un tema difficile e nell’incontro con la ministra Cancellieri abbiamo illustrato proposte e richieste di portata immediata e di lunga gittata. Molte di queste idee sono entrate nel primo documento della commissione presieduta da Mauro Palma e mi auguro vengano assunte come un piano operativo e non meramente speculativo''.
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