Sabato 6 giugno 2026
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Legittimo per le grandi firme vietare i saldi ai rivenditori

U.E.
Notizia ·
Il titolare di un marchio di lusso, come lo e' Christian Dior, puo' opporsi alla rivendita dei suoi prodotti di prestigio in saldo. Lo ha stabilito la Corte europea di giustizia in una sentenza pronunciata in cui si sottolinea che 'cio' si verifica quando il rivenditore e' stato rifornito in violazione di un contratto di licenza'. Questo, spiegano i giudici, 'danneggia lo stile e l'immagine di prestigio che attribuiscono a questi prodotti un'aura di lusso'.
Il caso esaminato dai giudici Ue si riferisce ad un contratto di licenza della Dior con la Societe' industrielle lingerie (Sil) per la fabbricazione e la distribuzione di prodotti di biancheria. Il contratto precisava chiaramente, ricorda la Corte, che per tutelare la notorieta' ed il prestigio del marchio, la Sil si impegnava a non vendere articoli che sarebbero finiti in saldo. La societa' invece non ha rispettato quanto previsto ed i rivenditori hanno poi invocato l'esaurimento del diritto della Dior sul suo marchio. I giudici francesi a cui la Dior si e' rivolta hanno quindi chiesto un pronunciamento della Corte europea, in base alla direttiva Ue sui marchi.
'Il pregiudizio arrecato alla notorieta' del marchio - rileva la Corte - puo' costituire, in linea di principio, un motivo legittimo ai sensi della direttiva perche' il titolare si opponga alla commercializzazione dei prodotti di prestigio'.
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