Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Lettera: "Liberta' di morire"

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Abbiamo ricevuto sul forum "Di' la tua" questa testimonianza. E' possibile intervenire qui.

Veniamo subito al dunque. La responsabilità della nostra vita è soltanto nostra, pertanto siamo soltanto noi a decidere ciò che vogliamo farne. Premetto che sono cristiana, ma non ho mai condiviso le idee della chiesa riguardo a certe questioni. Non vedo perché, se uno soffre atrocemente a causa di una malattia, fisicamente o psicologicamente non fa differenza,non possa avere il diritto di porre fine alla propria vita, se è ciò che desidera. Personalmente coltivo questa idea già da un pò di tempo, dal momento che per me, privata dell'uso delle gambe e con una lunga lista di problemi parimenti inaccettabili, la vita si è ridotta al semplice livello di pietosa esistenza, che nulla ha a che fare con la vita nel senso che intendo io. L'esser stata privata della libertà e dell'indipendenza costituisce un dolore insopportabile: non potrò mai rassegnarmi né accettare, la libertà era il bene più prezioso che avessi. Mi sto concedendo ancora un pò di tempo visto che a quanto sembra i miei ultimi, inspiegabili peggioramenti, insorti di colpo nel giro di pochi mesi, sono psicosomatici, non hanno cioè nulla a che vedere con la malattia (s.m.). Per questo motivo sto facendo psicanalisi, e pare che tutto ciò abbia avuto origine da un blocco la cui causa è uno shock emotivo. Adesso sta tutto nel tempo che occorrerà per rimuovere il blocco e conseguentemente la "paralisi". O ci riesco alla svelta, o con tutta probabilità prima dell'estate ricorrerò all'eutanasia, se non è possibile qui vorrà dire che andrò all'estero. Oppure faccio da me, se trovo un modo rapido e indolore. Preferisco morire che portare avanti questa sopravvivenza che per me non ha più alcun senso. I preti possono dire quel che vogliono, vorrei vedere loro, se starebbero al gioco. Per quanto mi riguarda, quando un gioco si fa troppo duro , o mi vengono delle carte buone o mi ritiro. Ricordiamoci che la vita non appartiene a Dio ma soltanto a noi stessi. Siamo al suo stesso livello, e del resto lui non ha mai detto che siamo obbligati a vivere se non lo vogliamo. Dio non impone né proibisce nulla. Ognuno sceglie da sè il proprio destino e se quel destino prevede che ad un certo punto della propria esistenza si ucciderà, sarà così e nessuno potrà farci niente. Ma queste sono teorie (verità) che non tutti possono comprendere, perciò non mi dilungo, anche perché sarebbe davvero un discorso troppo lungo e, soprattutto, complicato e inutile. Chi le condivide sa perfettamente cosa voglio dire.
In conclusione: SI' alla libertà di morire. Perché non facciamo un referendum?

Angela
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →