Sabato 6 giugno 2026
Menu

Libano. Oltre il 50% dei giovani fra i 13 e i 15 anni fuma il narghile

Notizia ·
Oltre la metà dei giovani libanesi ha l'abitudine di fumare il narghile, la pipa ad acqua tradizionale dell'intero mondo arabo. Circa tremila ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 15 anni, hanno infatti risposto alle domande dell'autorità di Beirut dei tabacchi circa il loro consumo giornaliero: il 55 per cento degli intervistati aspira ogni giorno il fumo aromatizzato della 'shisha' (questo il nome in altri paesi arabi) pur accendendo meno di dieci sigarette al giorno. Lo studio, pubblicato in questi giorni a Beirut, è stato condotto nel 2005 nelle principali città del paese dei Cedri e ha attirato l'attenzione di alcuni esperti dell'Organizzazione mondiale della Sanita (Oms). Nell'ultimo rapporto dell'agenzia internazionale ('Tobacco: Deadly in Anu Form or Disguise', del 2006) si afferma che "il fumo della pipa ad acqua aumenta l'esposizione del soggetto a malattie cardiovascolari, renali e a tumori". Inoltre si smentisce una convinzione diffusa tra i fumatori: "Non è assolutamente vero -si legge- che l'acqua (presente nell'ampolla di vetro del narghile, ndr) faccia da filtro alle sostanze nocive".
Nei caffè di Beirut non è giunto nemmeno l'eco delle raccomandazioni dell'Oms: "Non ne so nulla, ho sempre creduto che fumare il narghile fosse meno dannoso di sigarette o sigari", confessa ad Aki-Adnkronos International Fadi Sultan, 19 anni, seduto al popolare 'Caffé degli Specchi' di Jemmayze, nel centro della capitale. In Libano non esiste alcuna legislazione che vieta di accendere il tabacco nei luoghi pubblici. "Tutti sanno che è nocivo alla salute, eppure tutti continuano a fumare. E' un piacere, e ognuno è libero di scegliersi la propria droga per stare meglio", dice M.K., proprietario di un locale vicino alla via commerciale di Hamra. Di sera, sul lungomare della capitale, moltissime famiglie accorrono dalle periferie con sedie e tavolini di plastica per godere della brezza. Con loro c'è spesso l'immancabile narghile, completo di tabacco aromatizzato, braciere e carboni ardenti. "Si fuma per stare assieme e non è un passatempo esclusivamente maschile" dice Ahmad Skaff, venuto sulla 'Corniche' con la famiglia. "Non fumo più di un narghile al giorno -spiega Jumana, moglie di Ahmad- meglio che se fumassi dieci sigarette". Ma nel paese dei Cedri un gruppo di deputati cerca di cambiare la tendenza e, secondo fonti parlamentari, una proposta di legge 'anti-fumo' sarà presentata nel prossimo autunno alla Camera di Beirut.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →