Liberia. Passata la guerra, rimane la tossicodipendenza
Le immagini dei ragazzini-soldato che combattono sotto l'effetto degli stupefacenti sono stati un'immagine della guerra civile liberiana.Adesso che la guerra e' finita, o meglio, si e' interrotta, come e' capitato piu' volte dal 1980, il problema del consumo delle droghe tra i piu' giovani, rimane.
I ragazzini venivano reclutati dalle varie fazioni in lotta, con la forza, e drogati affinche' non avessero paura.
Secondo Edward Grant, uno psichiatra che conduce un centro per la disintossicazione a Monrovia, le sostanze servivano a trasformare i bambini in "macchine per uccidere" che, per altro, si ponevano anche poche domande. Secondo lui circa il 70% dei 40.000 "reduci" della guerra civile, sono al momento tossicodipendenti, grazie anche all'inesistenza, all'atto pratico, di una legge antidroga in Liberia.
Fino al 1980, in Liberia si vedevano raramente in giro sostanze come la cocaina o l'eroina. Adesso, anche grazie ai confini per niente o poco controllati, la Liberia e' non solo una terra di consumo di questo tipo di stupefacenti, ma anche un punto di snodo del narcotraffico regionale.
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