Lunedì 8 giugno 2026
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Libia. No a pattugliamenti congiunti con l'Italia

AFRICA - LIBIA
Notizia ·
La Libia chiede all'Unione europea un sostegno finanziario per combattere l'immigrazione clandestina che origina dalle sue coste e respinge il progetto di pattugliamenti marittimi congiunti con Italia e Malta. Lo ha dichiarato il suo ambasciatore alla Valletta, Saad El Shlmani, ad un giornale maltese.
Secondo il Times di Malta, una riunione è prevista nei prossimi giorni fra i tre Paesi per tentare di far fronte al massiccio afflusso di clandestini sulle coste italiane e maltesi, la maggior parte dei quali partono dalle coste libiche a bordo di imbarcazioni di fortuna.
Ancora questa mattina, due barche provenienti dalla Libia con a bordo 55 clandestini sono state intercettate dalle autorità maltesi ed uno dei passeggeri è deceduto durante la traversata.
In Italia centinaia di persone sono sbarcate in una settimana a Lampedusa: secondo il ministero degli Interni circa 178 imbarcazioni con 10.414 persone a bordo sono approdate sull'isola fra il 1 gennaio e il 31 luglio 2006. Ieri tre bambini piccoli sono morti durante una traversata dalla Libia verso Lampedusa e i loro corpi sono stati gettati in mare.
El Shlmani citato dal Times ha respinto la soluzione dei pattugliamenti congiunti auspicata dall'Unione europea perché "contraria alle leggi internazionali". Il diplomatico ha auspicato come soluzione a breve termine un aiuto finanziario e tecnico alla Libia. "Abbiamo bisogno di risorse, di macchine, di tecnologie, di veicoli", ha dichiarato. "Alcuni pensano che poichè la Libia è ricca può destinare dei fondi per fare un favore ad altri, ma per avere questi servizi bisogna pagare.
L'Unione europea è ricca", ha detto ancora prima di aggiungere: "Facciamo già di più di quanto dovremmo".
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