Il libro del cardinale su aborto ed eutanasia
Basato su dati scientifici "ma illuminandoli con la dottrina della Chiesa che e' fondata sul Vangelo", il cardinale Norberto Rivera Carrera sostiene, riguardo ad aborto ed eutanasia, che nel primo caso bisogna considerare che la vita umana esiste fin dal concepimento e, nel secondo, che non si deve praticare, essendo un autentico omicidio o suicidio. Questa visione e' espressa nelle dodici lettere pastorali di cui si compone il libro El Arbol de la Vida, presentato il 12 giugno. Il cardinale nota: "la mia intenzione non e' di polemizzare con qualcuno, ma la Chiesa Cattolica non puo' tacere sui temi legati alla bioetica". Alla presentazione del libro, commentato da Julian Lopez, specialista di bioetica, e Manuel Lezcano de Orleans, direttore generale delle Edizioni SM, il Cardinale ha detto che "e' un libro semplice, nato dal cuore del pastore su temi che mi hanno sempre affascinato: la vita e la famglia". "Per molti la vita umana, l'essere umano, e' solo un numero in piu' nel mercato, che si puo' sopprimere o modificare. Per un cristiano ogni essere umano e' immagine e somiglianza di Dio, pertanto, la prospettiva, la forma di come trattare questo tema dev'essere molto diverso". Ha raccontato che in alcune occasioni ha dialogato con coloro che hanno un modo di pensare diverso da lui; se dicono di non avere un'antropolgia cristiana, e' molto difficile trattare temi quali l'eutanasia, l'aborto, l'inseminazione artificiale, poiche' molte volte si vede solo il problema o le soluzioni pratiche di determinate situazioni. In questo contesto, il prelato ha espresso le sue concezioni attraverso le 123 pagine che affrontano, oltre all'aborto e all'eutanasia, anche la sessualita' umana, la donazione degli organi e il cambio di sesso, tra gli altri temi. Questi concetti, contenuti in El Arbol de la Vida, possono servire da guida ai cattolici di varie professioni, soprattutto quelle che riguardano l'umanesimo e la salute. "E' un documento che non puo' mancare nelle biblioteche di altre conferenze episcopali e di quegli organismi che difendono la vita dal momento del concepimento fino alla morte naturale". "Si riferisce alla vita come dono primario di Dio e anche come pietra angolare di cio' che dovrebbero essere i diritti umani", segnala Rivera Carrera nel suo libro.
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