Giovedì 4 giugno 2026
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Un libro sulla vicenda di Stafano Cucchi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Quattro anni senza Stefano Cucchi. Ma il primo con una sentenza che ha condannato i medici del Pertini e assolto infermieri e polizia penitenziaria, e ora anche un libro. Si intitola 'Mi cercarono l'anima', scritto da Duccio Facchini ed esce domani nello stesso giorno in cui il giovane romano è morto in un letto di ospedale con la stessa felpa della settimana prima, quando fu arrestato per droga. "Così l'ho visto l'ultima volta e così l'ho trovato nell'obitorio - racconta Rita, sua madre - E a stento l'ho riconosciuto. Raccontare quei giorni con un libro è stato doloroso ma noi continuiamo a parlarne perché altri casi Cucchi non capitino più". L'autore è un ragazzo di Lecco che nel 2009 aveva 21 anni e ora scrive per il mensile 'Altreconomia' che ha pubblicato il testo. Nel 2011 con l'associazione 'Lecco Libera' ha messo in scena uno spettacolo teatrale sulla storia di Stefano. Ora il libro, con la prefazione di Luigi Manconi e Valentina Calderone ed estratti dei verbali d'arresto, della cartella clinica, documenti del processo. Nella quarta di copertina si legge che è "una ricostruzione dalla parte dei vinti" e il padre di Stefano, Giovanni, ammette che è un po' così "vista l'ultima sentenza che non è favorevole alla verità". Ma aggiunge: ''Noi non ci sentiamo vinti, soprattutto perché Stefano vive come simbolo della violenza che certi organismi dello Stato fanno sui più deboli''. Per questo bisogna andare avanti. Con le parole e con la legge. ''Dopo la sentenza di primo grado abbiamo già preparato l'appello e ci muoveremo in modo parallelo con la procura nei riguardi degli agenti penitenziari perché non ci sta bene che lo Stato non sappia processare se stesso se serve''. Una determinazione - quella di Rita, Giovanni e l'altra figlia Ilaria - che non ha mai ceduto pubblicamente alla rabbia contro uno Stato-cattivo né ha fatto sconti alle 'colpe' del figlio con un passato di droga. ''La vendetta non fa parte di noi - spiega con la voce ferma ma emozionata Rita - non vogliamo innocenti che diventino colpevoli ma i veri colpevoli, e quelli ci sono perché il pestaggio è stato confermato nelle motivazioni della sentenza. Ora speriamo nell'appello''. Per Facchini la speranza, con il suo libro, è di mettere in luce il meccanismo di ''omertà istituzionale'' del caso Cucchi che è ''una storia normale con un esito non normale - spiega - perché se la droga è un inciampo in cui purtroppo si può cadere, non è normale che un ragazzo entri in una caserma ed esca da un ospedale da morto''.
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