Liechtenstein. Con referendum bocciata iniziativa "Per la vita"
L'elettorato del Liechtenstein ha seccamente bocciato il 27 novembre, con l'81,3 % dei voti, l'iniziativa popolare "Per la vita", che voleva proibire in assoluto l'aborto e l'eutanasia. Ha invece chiaramente approvato, con il 79,3 % dei suffragi, il controprogetto del governo e del parlamento sul modello della legislazione elvetica, che introduce la soluzione dei termini per l'interruzione volontaria di gravidanza. La partecipazione allo scrutinio e' stata del 64,2 %.
L'iniziativa, promossa da ambienti cattolici conservatori, prevedeva di ancorare nella Costituzione del Principato "la protezione della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale". Chiedeva pure una normativa restrittiva sulle cellule staminali e l'ingegneria genetica.
Finora nel Principato chi abortiva volontariamente rischiava fino a un anno di carcere. Ogni anno una cinquantina di donne del Liechtenstein si recavano oltre confine per interrompere la gravidanza.
L'iniziativa, promossa da ambienti cattolici conservatori, prevedeva di ancorare nella Costituzione del Principato "la protezione della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale". Chiedeva pure una normativa restrittiva sulle cellule staminali e l'ingegneria genetica.
Finora nel Principato chi abortiva volontariamente rischiava fino a un anno di carcere. Ogni anno una cinquantina di donne del Liechtenstein si recavano oltre confine per interrompere la gravidanza.
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